NICOLA GRATTERI: PROCURATORE CAPO DELLA DDA DI CATANZARO

“Ho tentato di raccontare qualcosa della vita di un paese che amo, e spero di aver dato il senso di quanto lontana sia questa vita dalla libertà e dalla giustizia, cioè dalla ragione”. Così Sciascia esprimeva, a suo tempo, quanto bella e dannata fosse la sua Sicilia, concetto comune ad un uomo, prima che magistrato, cresciuto ed allevato dall’altrettanto bella e dannata terra di Calabria, colui il quale ha toccato con mano le ingiustizie e si è fatto promotore del riscatto sociale: Nicola Gratteri. Già sostituto procuratore a Locri e, dal 2009, procuratore aggiunto a Reggio Calabria, Nicola Gratteri è stato nominato nuovo procuratore di Catanzaro dal Plenum del Consiglio superiore della magistratura. Un posto, questo, che dal primo gennaio del 2016 si è reso vacante con l’andata in pensione di Vincenzo Antonio Lombardo, ed ambito, oltre che da Gratteri, da altri sei magistrati. Il Csm, riunitosi nelle sue commissioni, ha ristretto il numero degli aspiranti alla direzione della Procura di Catanzaro da sei a due: Mario Spagnuolo, Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia e Nicola Gratteri. Dopo che la quinta Commissione del Consiglio superiore della magistratura ha proposto al Plenum la nomina di Spagnuolo a Procuratore della Repubblica di Cosenza, la stessa ha provveduto a proporre al Plenum, con una delibera approvata a maggioranza, la nomina di Gratteri a Procuratore della Repubblica di Catanzaro. Il carisma e l’intransigenza del magistrato e saggista originario di Gerace (RC) rivoluzioneranno gli uffici ed i metodi d’indagine non solo di Catanzaro, sede della Dda, ma anche delle province su cui ha competenza: Cosenza, Crotone e Vibo Valencia. Proprio i suoi metodi innovativi e palpabili, di lavoro sul campo, a contatto con la gente e vicino ai ragazzi, il suo parlare semplice ed essenziale seppur preciso e puntuale, mai frivolo o superficiale , hanno fatto sì che ottenesse vasto consenso e appoggio non solo dai concittadini, non solo dagli italiani, ma stima e riconoscimenti anche oltreoceano. Il dott. Gratteri scuote e scuoterà le coscienze della “brava gente”, scuote e scuoterà, come egli stesso ha affermato, il ministro della giustizia Orlando per rinforzare il suo organico presso la nuova Procura. Sotto scorta dall’aprile ’89, acerrimo nemico delle cosche reggine e di tutto ciò che è compromesso con la mafia, Nicola Gratteri ha indagato sulla strage di Duisburg e sulle rotte internazionali del narcotraffico. Il magistrato geracese sarà una “spina nel fianco” per chi vuol male a questa terra ed una presenza fondamentale e necessaria per chi, in questa terra, sogna un futuro vivibile per sé e per le nuove generazioni. Gli auguri più sinceri al dott. Gratteri per tutto il bene che ha fatto e che farà.

(Federica Giovinco)

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