Mani-festa la protesta per stimolare l’interesse alla riapertura della Riforma

mani-festa-257x300 Mani-festa la protesta per stimolare l'interesse alla riapertura della Riforma

Giovanni Vuono è un personaggio bisignanese che opera nel bolognese in campo pubblicitario, ma che non dimentica le proprie origini e la formazione culturale che a suo dire la deve molto agli insegnamenti di sant’Umile, per il fatto di aver praticato tanti anni il convento sulla collina Riforma. Ha casa nel rione San Pietro, che è lo stesso in cui abitava il frate bisignanese, che il Papa Giovanni Paolo II ha innalzato a santo, dopo una beatificazione durata tantissimo tempo. Ma cosa succede in questo periodo? Che, puntualmente, a fine agosto ci sono i festeggiamenti religiosi e civili, quindi, Giovanni Vuono, in una conferenza stampa descrive il suo disappunto perchè si pensa a distrazioni d’altro genere invece di puntare al sodo e fare qualcosa di serio per la riapertura della chiesa, sede deputata a conservare la statua del santo ristrutturata di recente e di quel crocifisso ligneo del Petralia che fa bella mostra nel convento di Terranova da Sibari. Giovanni Vuono, che è solidale con il comitato pro riapertura della chiesa e con tutte quelle iniziative che vanno in questa direzione, è personaggio che va oltre e quindi dopo aver valutato la necessità di richiamare l’attenzione specie in questo periodo di festa, decide di soprassedere a forme quali il digiuno e fa affiggere proprio in questa giornata di sabato 25 agosto dei manifesti in cui esprime sinteticamente la sua protesta e il suo messaggio con “Mani-festa”, in cui esprime il dissenso e cerca di stimolare l’interesse al santo, che in molti passivamente accettano la chiusura della chiesa senza conoscerne i tempi di riapertura.

E allora perchè non dire: “questo-manifesta per la chiusura del santuario; questo-manifesta contro le canzonette da galera; questo-manifesta chi ha sant’Umile nel cuore”, proprio per questo invita tutti a rendere visibile un gadget, un nastrino intrecciato di colore bianco, che tutti dovrebbero evidenziare per simboleggiare la propria fede nel desiderio immediato per la riapertura della chiesa, perchè è veramente incredibile come passa il tempo e nulla è stato fatto ancora.

Vuono, anche nell’inverno scorso accese ancora una volta la discussione sul convento con altrettanta manifestazione eclatante, e pur professando la religione buddista, riconosce che la sua formazione di base è partita proprio tra quelle mura che oggi restano invalicabili. E’ sicuramente un messaggio che farà discutere proprio in questo giorno di festa in cui ci sarà la processione per le vie della città della statua, perchè lungo il percorso si potranno leggere i manifesti affissi sugli appositi spazi e la popolazione non potrà non fare le riflessioni che lui stesso ha fatto durante conferenza stampa. E’ un modo particolare che sensibilizzerà la gente che tiene a cuore sant’Umile, sarà un messaggio esplicito anche per chi è deputato ad avere titoli affinchè ogni promessa di riapertura venga mantenuta.

Tra il cantante Celeste e Carbone c’è la protesta di un bisignanese che ha il coraggio di richiamare l’attenzione affinchè le attività al convento riprendano al più presto, come dire messa nella stupenda chiesa che non è più disponibile neppure per una cerimonia tra sposi, che devono scegliere di andare ad unirsi in matrimonio altrove.

Ermanno Arcuri
su: Nuovasibaritide

6 Commenti

  1. caro Giovanni, me lo spieghi perchè alla messa dei dieci dalla santificazione eravamo 4 gatti… ke desolazione…. la fede non c’entra con la struttura…
    prima di parlare a casaccio ritrovate la fede..

  2. cazzo mi chiedo una persona che ha praticato il convento ed ha imparato dalla vita di Sant’umile ora è diventato buddista?? io sinceramente non mi interesso di altre religioni. non mi vado a mischiare nei problemi delle altre religioni. e tantomeno condivido che un buddista mi fa lezione di cristianesimo e lancia provocazioni durante i festeggiamenti del NOSTRO SANTO!!! giovannì, penso che sia arrivato il momento di finirla.. stai dando un fastidio immenso a chi crede veramente nel nostro santo… e uno di questi non sei sicuramente tu!!!!!!!!!!!!

    • Quanta tolleranza, umiltà, e partecipazione cristiana dimostra dimostra questo esimia testolina… Ma che ti credi, che a Bisignano abitino solo dei bigotti ed intolleranti cumu a ttia?

  3. Questa storia delle proteste di questo ridicolo personaggio nei confronti del santuario sta diventando davvero fastidiosa! Non solo Budda è lontano anni luce da sant’ Umile ma anche questo Giovanni non ricordo di averlo mai visto in convento quando c’era il catechismo, le prove dei canti domenicali, le uscite religiose e anche le messe. Cosa vuole essere questa protesta, un modo di farsi pubblicità, attirare l’attenzione su chi ormai fa parte dei trapassati o semplicemente una provocazione e un parlare male dell’attuale amministrazione che questo anomalo soggetto ha sempre osteggiato? La tua protesta non c’entra niente con Sant’Umile, cerca dentro di te quello che veramente vuoi e soprattutto, trovati un lavoro: avrai meno tempo per rompere.

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