La scomparsa di Fusca, il cordoglio bisignanese

Di  Ermanno Arcuri

La notizia della morte improvvisa dell’Ispettore Emerito, Francesco Fusca, ha scosso le anime del mondo scolastico bisignanese e non solo, perchè tutto l’ambiente culturale conosceva la personalità di questo grande calabrese. Notizia rimbalzata con grande velocità, che ha lasciato senza parole docenti, dirigenti scolastici in attività ed in pensione. La morte di una persona che hai sempre sentito vicino, ha portato molto sconforto e tanta tristezza nel cuore di quanti e sono tantissimi, hanno conosciuto Francesco Fusca, persona di immensa cultura e sapienza, carismatico e di intensa personalità. Ha sempre dialogato con gli studenti, insegnando loro che la cultura salverà il mondo, in ogni occasione ricordava che l’impegno scolastico non era solo finalizzato alla didattica, ma a creare un bagaglio culturale per la vita, per avere il marchio di uomo libero. Un paladino in alcune circostanze, un maestro di vita per tanti docenti che in lui confidavano per consigli ed iniziative. Fusca ha sempre risposto presente. Una presenza qualificata e sincera, perché animata da valori profondi che è riuscito negli anni a costruire nei vari ambienti in cui ha operato. Cultore della poesia, ha creato tante occasioni per far vivere momenti celebrativi da incorniciare, come è avvenuto più volte nel chiostro di sant’Umile a Bisignano, ma anche scrittore di libri pedagogici attinenti alla propria professione. E’ stato anche provveditore agli Studi di Cosenza, in quest’ultimo periodo in pensione, partecipava a tutte le iniziative in cui la cultura era al primo posto. Nato a Spezzano Albanese, studioso di minoranze, Francesco Fusca, è andato oltre ogni steccato, perhè è stato esempio di calabresità positiva e propositiva. L’umiltà e la sensibilità nel suo cuore, avvicinava gli amici con la sua capigliatura e barba bianca, un personaggio anche nell’aspetto esteriore, ma soprattutto nell’anima, perché era il primo a salutare e farti sentire protagonista in ogni sua manifestazione. “Sto bene assieme a voi”, queste le parole che più volte ha ripetuto in mille occasioni, così come rispondeva agli applausi con le mani giunte e con l’inchino del capo. Se ne va una grande persona, che avrebbe dato ancora molto a questa Calabria alla ricerca di valori sani. Più volte ha ripetuto la sua venerazione a Madre Teresa di Calcutta, recitando le frasi più belle della minuscola albanese nel fisico, ma di statura immensa per generosità ed amore. L’ambiente scolastico bisigannese è colpito da questa triste notizia e non solo in questa cittadina, il ricordo del maestro, Francesco Fusca, resterà indelebile nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne il senso del dovere, ma nello stesso tempo il messaggio di uomini liberi grazie alla cultura che salverà il mondo.

Ermanno Arcuri

Dm Web di De Marco Fabrizio

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