La minoranza insorge con Francesco Fucile

fucile La minoranza insorge con Francesco Fucile

Il capogruppo di Bisignano al Centro, Francesco Fucile, pone fine ai cento giorni d’attesa per conoscere e valutare l’attività amministrativa. Quindi, la prima questione che solleva è abbastanza delicata e riguarda il trasporto scuolabus, pertanto il consigliere Fucile dichiara: “Il 6 luglio scorso la giunta comunale – afferma Francesco Fucile – ha conferito un incarico legale per presentare ricorso avverso, quale obbligato solidale, al verbale unico di accertamento, notificazione e diffida di notificazione d’illecito amministrativo riscontrato dalla Direzione Territoriale del Lavoro di Cosenza. Da una prima lettura della delibera sembra un normale atto di prassi amministrativa a tutela del Comune, ma entrando nel merito della questione si evince chiaramente che si tratta del trasporto scolastico e più precisamente di come il Comune di Bisignano ha utilizzato ed impiegato dal 2006 ad oggi personale per lo svolgimento di attività integrative e di pubblico interesse per accompagnamento e sorveglianza dei bambini della scuola dell’obbligo su scuolabus. Un problema assai scottante da addebitare alla gestione amministrativa di questi ultimi anni. “A nulla sono valsi i continui richiami in consiglio comunale – continua il capogruppo Fucile – per affrontare e risolvere nei crismi di legge questo settore. Si è preferito, invece, perseguire la strada del finto volontariato, atteso che coloro che percepiscono un compenso e fanno turni di lavoro come se fossero dipendenti a tempo pieno, non possono essere classificati come volontari.

Nella questione specifica ci sono tutte le caratteristiche di un reclutamento allo svolgimento di un’attività lavorativa vera e propria e, pertanto, spettano a queste persone tutti i diritti che la legge prevede per i lavoratori. Sono più di una le inadempienze riscontrate, a dimostrazione che l’amministrazione comunale non può pensare di gestire alcuni servizi attraverso un modus di amministrare molto discutibile che può trasformarsi, fra l’altro, nella possibilità di eludere la normativa vincolistica in materia di spesa del personale dell’Ente.

Fatto sta che la situazione che si è venuta a creare per reiterata incapacità amministrativa, ricordiamo che gli illeciti sono stati riscontrati dal 2006, determina un forte danno per tutti: all’ANLC, ai lavoratori che ci auguriamo vengano messi nelle condizioni di lavorare nel rispetto della legge alla ripresa delle attività didattiche, al Comune, che quale obbligato solidale, è stato costretto a nominare un proprio legale e ciò comporterà un ulteriore aggravio di spese per competenze legali”. Francesco Fucile conclude sottolineando come gli amministratori oggigiorno “non possono pensare di amministrare il Comune in modo populistico, autoritario e ignorando le leggi, perché il populismo sfocia quasi sempre nell’illegalità, producendo danni incalcolabili all’immagine della comunità, alle casse dell’Ente e, in alcuni casi, anche a singoli cittadini che pagano le conseguenze di queste scelte”.

Ermanno Arcuri
su: Dirittodicronaca

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