Il Palio ricorda Papa Giovanni Paolo II

ilpapaconfranescoefalco-225x300 Il Palio ricorda Papa Giovanni Paolo II

 Ieri il ricordo della morte di Papa Giovanni Paolo II, figura di riferimento per tanti giovani che non dimenticheranno mai il Pontefice che il prossimo primo maggio sarà beatificato.

Anche nella nostra città ci sono persone che hanno avuto rapporti con il Santo Padre, tra questi Francesco Turco, oggi alle prese con la maturità, ma qualche anno fa ragazzo fortunato per aver conosciuto il Papa e di stargli a fianco. Francesco, sbandieratore del Palio di Bisignano, ricorda con piacere l’esperienza di stare fra le braccia di Vojtyla, infatti lo vediamo in foto assieme a mons. Luigi Falcone che espleta il suo lavoro in Vaticano, anche lui bisignanese, che una settimana fa ha festeggiato i 25 anni di sacerdozio.

Due bisignanesi che ricordano in modo diverso le emozioni personali in occasione della ricorrenza del triste evento che il 2 aprile del 2005 ha visto il Papa lasciare questa terra e vivere la sua infinita esperienza spirituale. Il Palio di Bisignano molte volte è stato di scena in Vaticano, rappresentando la Calabria in occasioni di eventi straordinari, come quello che nel 2002 ha canonizzato frate Umile. Un legame stretto tra i bisiganesi e questo Pontefice, perché chi c’era in piazza il 19 maggio del 2002, mai potrà scordare le intense emozioni nel proferire la santità a sant’Umile. Quindi, anche in occasione in cui il mondo intero ricorda un Papa di straordinario carisma, le esperienze locali sono molto forti e toccanti raccontate con il cuore.

Lo stesso Rosario Turco, artista pittore e scenografo degli eventi rinascimentali in città, non fa mistero, con il viso gonfio di lacrime, nel ricordare i bellissimi momenti trascorsi vicino a quella persona che indossava l’abito bianco e che risultano indimenticabili per ciò che sapeva trasmettere soprattutto ai giovani. Nelle parole di Turco padre e figlio i momenti preziosi, quelli in abito rinascimentale nel proporre lo spettacolo degli sbandieratori a chi ne sapeva apprezzare la performance. Si ricordano anche le udienze alle quali hanno partecipato il gruppo del Palio, confessando di aver provato tanta gioia e indimenticabile felicità che affiora anche oggi a distanza di anni. Nella mente di Francesco Turco i ricordi indelebili, ormai prossimo universitario, ha la fortuna di poter raccontare un’esperienza unica che lo ha segnato profondamente e che tanti altri ragazzi invidiano. Lo stesso mons. Falcone che pur lavorando presso la segreteria vaticana, mantiene sempre forti legami con la comunità di Bisignano, che lo hanno visto percorrere i passi giusti per un sacerdozio ancora ricco di mete da raggiungere. Ma una di queste è stata senza alcun dubbio raggiunta, quella di aver avuto un rapporto con il Papa polacco, trascorrendo giorni ricchi di fascino religioso e umano che sapeva sprigionare l’uomo vestito di bianco, riuscendo ad unire popoli e sconfiggere dittature. “Ho ancora nel cuore – afferma Rosario Turco – le mani del Papa che muoveva a ritmo dei tamburi per annunciare gli sbandieratori” e lo dice con orgoglio e tanta emozione. 

Ermanno Arcuri
su: Nuovasibaritide

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here