Funzionalisti: “Questa è l’Europa? Ci si dovrebbe ribellare”

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E’ il fiduciario regionale dei Funzionalisti, Giuseppe la Riccia, anche imprenditore a fare il punto su una serata dedicata all’Europa e quindi ai flussi di finanziamenti ai quali attingere, sia da parte dei comuni che da privati, che si è svolta recentemente presso la sala consiliare. In virtù di ciò che si è detto durante il seminario e che è stato riportato in cronaca, Giuseppe La Riccia afferma: “Se questa è l’Europa nella quale i Comuni dovrebbero sviluppare la loro autonomia, i cittadini, ma soprattutto i nostri agricoltori dovrebbero ribellarsi. Quale sviluppo del territorio può apportare un “Gemellaggio” o una “Gita guidata” dei nostri giovani a Bruxelles.Quale sviluppo dell’agricoltura – prosegue Giuseppe La Riccia – può apportare una “migrazione” dei nostri agricoltori “consigliati” dall’Europa ad andare in Marocco a produrre i pomodori.

Se al rientro delle esperienze degli stage a Bruxelles, come giustamente ha detto il sindaco Umile Bisignano, in un recente incontro al quale hanno partecipato personalità politiche di alto livello regionale ed europee,  i giovani non possono mettere in atto, quello che hanno visto ed imparato, con una proposta di lavoro che possa “premiarli” per quello che sapranno apportare in termini di benefici, alla loro terra, che senso ha “acculturarsi” di Europa, quando per lavorare dovrebbero andare in Marocco. Inoltre, tralasciando quei progetti riferibili alle “Gite” guidate dei tre giorni, tutti gli “encomiabili” progetti europei  attivabili, per fare “economia”  nei territori movimentando il capitale territoriale, accennati nella “Gionata di Studio”, come faranno ad essere attivati entro il 2013, se i nostri Comuni risicando il patto di stabilità e riescono a malapena a pagare le bollette della luce? Come è stato detto nel corso del dibattito? Come si procureranno la loro “quota” di cofinanziamento che varia dal 15% al 50% della somma complessiva per attivare un qualsiasi progetto?Nella bella “Serata di studio”, gli autorevoli relatori avrebbero, forse, dovuto soffermarsi più puntigliosamente, su questi aspetti importanti ed imprescindibili per andare in Europa. Comunque sia, bella iniziativa luccicante nei suoi depliant, i cui contenuti sono peraltro visibili con un semplice clic su internet”.

Ermanno Arcuri
su: Dirittodicronaca