Forse una “ripicca aziendale” quella del casinò di Venezia di annullare un importante torneo di Chemin de Fer

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Chissà se veramente è guerra dichiarata, ipotesi riportata dalla più grande guida casino online d’Italia, tra il management del Casinò di Venezia ed il proprio personale! Quello che siuramente farà nascere un “bel polverone” è, senza ombra di dubbio, la decisione aziendale di annullare un importante torneo di chemin de fer: cosa che ha fatto “infervorare” alcuni sindacati che si occupano della Casa da Gioco poiché ritengono che questo percorso scelto dal Casinò sia stato intrapreso soltanto sulla base di una supposta nuova proclamazione di sciopero per il prossimo fine settimana. Data che peraltro coinciderà anche con il compleanno della sede di Ca’ Noghera, ma sciopero che non è stato ancora determinato e definito e sul quale i sindacati stanno ancora maturando le proprie valutazioni.

Si sono schierati tutti compatti i sindacati che rispecchiano le sigle di Rlc, Sgb, Fisascat-Cisl, SnalcC-Cisal e Ugl Terziario e che si sono molto meravigliati della cancellazione delle gare di chemin de fer in programma a Ca’ Vendramin e, sopratutto, della motivazione (“per paura di nuovi scioperi”) che l’atteggiamento della Casa da Gioco sta proprio incentivando. Infatti, secondo le sigle sindacali, questo comportamento non tende a manifestare alcuna intenzione di rilancio del Casinò: sembra proprio, al contrario, una ripicca od un dispetto che ha come obbiettivo quello di addossare ai sindacati, successivamente, la responsabilità della cancellazione di queste iniziative importanti come un torneo di chemin de fer.

Tutto questo, purtroppo, non potrà che essere considerato dai lavoratori una ulteriore ed indebita “provocazione” che comporterà sicuramente una reazione difficile da frenare e contenere. Ma a chi sarà utile tutto questo? É la domanda spontanea che immediatamente sorge dopo questo tipo di atteggiamento da parte della Direzione del Casinò. Inoltre, i sindacati riferendosi all’annullamento del torneo, sottolineano ed aggiungono che sembra siano state cancellate prenotazioni di biglietti aerei, camere di albergo e tutto quanto d’altro costituisce il pacchetto ospitalità dedicato ai clienti più facoltosi della Casa da Gioco che partecipano a questi eventi una volta al mese.

E la direzione “giustifica” il suo operato a seguito della profonda incertezza in essere che le sigle sindacali possano effettivamente proseguire nel fine settimana le agitazioni conseguenti al clima di aspro conflitto che vige ormai da lungo tempo e che lascia poco spazio per poter “vedere una sorta di luce” che ponga fine a questa diatriba.

E se non vi fosse già abbastanza carne al fuoco, dopo l’annullamento del torneo di chemin de fer, vi è stato un altro episodio veramente anomalo: la sospensione a decorrere dal 22 agosto scorso della promozione chiamata Junior China, a favore della clientela cinese che da qualche tempo non frequentava il casinò. L’iniziativa commerciale avrebbe dovuto durare per altri mesi ed è, invece, immediatamente cessata dopo una riunione richiesta dalle Ooss e tenutasi il 21 agosto per avere chiarimenti relativamente agli andamenti ed alle previsioni di ritorno economico.

Iniziativa che è stata sospesa, insieme al torneo di chemin de fer di cui si è detto e gli effetti nelle sale da gioco hanno suscitato tanti malumori: ovviamente, da questa constatazione al “pensar male” da parte degli organi sindacali il passo è stato veramente breve. Privandosi di queste iniziative il Casinò di Venezia, certamente, si è privato in un colpo solo di due occasioni promozionali una delle quali molto importante per il proprio business: ripicca o no sembra proprio che le ostilità non finiranno così a breve.

Dm Web di De Marco Fabrizio

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