Brehme, il campione in rovina

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R&B Sport

È passato dal lottare nelle aree di rigore a combattere per tirare avanti alla fine del mese: triste è la parabola di Andreas Brehme, ex terzino dell’Inter e della Germania che vinse il Mondiale italiano. A 53 anni, il biondo tedesco che faceva innamorare la Milano nerazzurra si ritrova schiacciato dai debiti e dovrà rispondere, stando al portale Deutsche Welle, alle accuse del Tribunale di Monaco di Baviera per i debiti BREinsoluti maturati da un prestito ancora non saldato. C’è di più: il campione tedesco, che ha accumulato varie insolvenze, rischia anche di perdere il suo tetto, a causa di un’ipoteca stimata in 400mila euro. Gli appelli, in questi giorni, non sono mancati in Germania, partendo dal suo tecnico preferito, quel Franz Beckenbauer che ha avuto in Brehme più fiducia di tutti, dandogli soprattutto l’opportunità di tirare il penalty decisivo nella finalissima dei Mondiali contro l’Argentina di Diego Armando Maradona. Beckenbauer ha già fatto il suo appello, mentre un’altra ex bandiera tedesca, Oliver Straube, ha offerto un posto di lavoro all’ex giocatore dell’Inter, precisamente come addetto ai servizi igienici. Appaiono lontanissimi i tempi in cui Brehme sfrecciava sulla fascia sinistra, con la numero 3 sulle spalle a garantire cross, movimenti e anche qualche gol pesante. Giocatore dal forte temperamento, Brehme è stato un calciatore vigoroso e potente, uno dei pochi a interpretare il ruolo di terzino anche in chiave moderna, grazie a una facilità di sovrapposizione non indifferente. A Milano con Giovanni Trapattoni vinse lo scudetto dei record del 1989 e, fin quando non scoppiò Calciopoli e tutto il bubbone successivo, fu il grande rimpianto dell’Inter che, dal giorno del suo addio, non trovò un sostituto all’altezza sulla fascia sinistra per più di dodici mesi. La carriera da allenatore non è stata proprio fantastica, collezionando esoneri e figuracce, nonché un’inattività lunga otto anni, in cui ha sperperato tutto il suo patrimonio e creato, al contempo, una montagna di debiti. Come ripartirà Andreas Brehme? Difficile saperlo, anche se il tedesco può essere già inserito nella categoria dei calciatori bravi e maledetti.

Massimo Maneggio