Bisignano suona bene. Con la musica rivive il centro storico

bisignano-suona-bene-2012-300x102 Bisignano suona bene. Con la musica rivive il centro storico

Ad organizzare una serie di appuntamenti serali con la musica Luca Gencarelli, Francesco Pignataro, Antonello Lombardo, Elio Stavale e Antonella Taranto. Con il titolo “Bisignano suona bene” sono già iniziati alcuni concerti che hanno lo scopo di vivacizzare l’estate paesana, per far rivivere alcune storiche piazzette del centro storico, un percorso itinerante musicale di jazz e classica. Con il patrocinio comunale, gli organizzatori hanno proposto nella piazzetta antistante la casa natia di sant’Umile nel rione San Pietro il trio jazz costituito da Domenico Ettore, Viames marino e Francesco Pappaletto; il 22 luglio il concerto del maestro concertista Nicola Daniele con liuto e chitarra classica presso la chiesa San Bartolomeo nel rione san Simone è stato programmato per una data diversa a causa del maltempo.

Appuntamenti seguiti da molti appassionati che hanno potuto degustare a fine serata un piatto tipico offerto dal Grill Taverna. Questi appuntamenti continueranno nelle prossime domeniche sino al diciannove agosto, per poi lasciare alle iniziative dei festeggiamenti di sant’Umile. Per domenica 29 luglio è in programma il maestro Roberto Scornaienchi con chitarra classica presso l’ex seminario adiacente al duomo, mentre la domenica successiva ancora sulla piazzetta di san Pietro sarà la volta del maestro Bruno Marrazzo (chitarra e jazz); per domenica 12 agosto sul piazzale della Riforma il maestro Vito Nicola Paradiso si esibirà con la sua chitarra classica e chiuderà “Tango Jazz” composto da: Bruno Aloise, Virginio Aiello, Ivano Butarni, nella scenografica piazzetta vicino la casa di sant’Umile.

Tutto questo per regalare domeniche diverse, ascoltare della buona musica, riconquistare spazi creduti obsoleti e che, invece, sono un patrimonio storico della città, di chi l’ha vissuta e di chi la vive quotidianamente ancora oggi. Attraverso le note musicali ed un buon piatto tipico un esempio di riappropriarsi di luoghi che non devono per nessun motivo essere dimenticati, che rappresentano il dna di una popolazione che attraverso fatti che vengono ricordati, ha assunto una posizione dominante nel contesto territoriale.

Ermanno Arcuri
su: Dirittodicronaca

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