Argine corrosso dal Crati

arginecrati1-300x225 Argine corrosso dal Crati

C’è voluto la segnalazione di un cittadino per far intervenire i carabinieri, che hanno potuto constatare in quale stato di rischio si trova l’arteria stradale che costeggia il fiume Crati in direzione Tarsia, l’argine è ormai ridotto e viene rosicchiato dal fiume. Da qualche anno in più punti il fiume è esondato, ma nessun intervento risolutore, solo alcuni palliativi al momento dell’urgenza. Il fiume, comunque, in questo periodo ha rosicchiato gran parte dell’argine e ormai minaccia inesorabilmente il manto stradale, quindi, la carreggiata, per questo alcuni cartelli invitano alla moderazione nella velocità e soprattutto a stare attenti perché la strada si restringe per alcune centinaia di metri. Una situazione che preoccupa, soprattutto, per chi circola da queste parti durante la notte, perché non ci sono luci che illuminano l’interruzione, ma anche di giorno il pericolo non manca, perché questa strada è percorsa da mezzi pesanti che portano materiale sull’autostrada in prossimità di Tarsia, dove si sta realizzando la galleria, ma ci sono anche i pullman di linea e degli studenti durante il periodo scolastico, che spesso percorrono questo tratto, a causa della frana che a sua volta restringe la carreggiata sulla provinciale che collega Mongrassano Scalo in direzione di Mongrassano paese e Tarsia, che è vietato ai mezzi pesanti. Chi dovrebbe intervenire in questo caso? Per provvedere ad un fiume che si ricorda è il più lungo ed importante della Calabria? Il Comune, la Provincia? Resta il fatto che se si continua a non fare nulla e segnalare solo il problema, questo, alle prossime piogge diventerà un grosso problema, che sicuramente interromperà la circolazione di questa lunga arteria che non solo collega Bisignano a Tarsia nella zona di Ferramenti, ma è di necessaria viabilità per alcuni imprenditori che nelle vicinanze hanno delle serre di coltivazioni, che sarebbero danneggiati sia dall’acqua che dall’interruzione del trasporto se, appunto, ci si trovasse costretti a chiudere l’intera rete viaria che non ha altri sbocchi intermedi se non le campagne circostanti dove agricoltori operano nella produzione di ortaggi. A questo problema si ricorda che più volte lo stesso ponte sul Crati nelle vicinanze, che collega Bisignano a Mongrassano Scalo, è stato rinforzato nei piloni di sostegno che puntualmente lo scorrere dell’acqua, specie nel periodo invernale, vanifica ogni sforzo, sempre nell’attesa che si prendano provvedimenti duraturi. Ma c’è anche il basamento di un pilastro, corroso dall’acqua, che contribuisce a reggere un ponte di notevole altezza e di recente costruzione sul fiume Muccone, strada che collega non solo Bisignano a Luzzi, ma soprattutto è transitata da acresi che dalla loro città si portano a Cosenza. Il problema lo si fotografa percorrendo la vecchia strada e quindi il vecchio ponte sul Muccone per aggirare questo pericolo, che sicuramente tecnici specializzati potranno rassicurare o meno sulla sicurezza. Se si tiene conto che nel comune di Bisignano ci sono strade ancora impraticabili perché necessitano di solidi interventi, sia a valle che a monte, alcune di queste letteralmente scomparse, perché non intervenire per la messa in sicurezza dove questa necessita?

Ermanno Arcuri
su: Nuovasibaritide

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