A Bisignano il Pd corre da solo. Il giovane Lo Giudice è il candidato a sindaco

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Che la situazione era abbastanza complicata politicamente con unioni annunciate e poi smentite lo sottolinea il comunicato del Partito Democratico. Si delineano gli schieramenti, pur tuttavia riscontrando una situazione molto complessa, che ha portato ad una frammentazione e quindi a più candidati a sindaco. Infatti, il Pd locale dichiara: “constatata l’impossibilità di prolungare ulteriormente le trattative per la formazione di una coalizione elettorale che sia la sintesi di esperienze politiche coerenti e dell’impegno per il rinnovamento programmatico, ideale e della rappresentanza e constatato che tutte le proposte fatte dal PD per il superamento delle rigidità delle posizioni non hanno avuto buon esito, è impegnato nella costituzione della propria lista elettorale che, per unanime volontà dell’Assemblea del partito, sarà guidata come candidato a Sindaco dal dott. Francesco Lo Giudice, ricercatore Unical”. La stessa assemblea giorni addietro ha analizzato la possibilità di prendere posizione diversa, mentre guardava in casa per candidare un sindaco per il 6-7 maggio. Tra quei nomi c’erano il professore in filosofia Rosalbino Turco e Francesco Lo Giudice, la spunta il giovane ricercatore che si può dire figlio d’arte, perché il papà ha guidato questa città per tantissimi anni, risultando il più longevo consigliere comunale ed amministratore. Francesco Lo Giudice è uno stimato laureato in Scienze Politiche, che frequenta la gente e ne conosce le problematiche. Inoltre, nel comunicato si evince che “la lista in costituzione è aperta all’apporto dei movimenti e dei partiti che hanno a cuore gli stessi obiettivi del PD per la conquista del Comune attraverso una proposta amministrativa originale e una squadra di candidati che siano espressione di rinnovamento politico e culturale quale la stessa società bisignanese richiede da tempo. E’ aperta, soprattutto, al contributo della società civile e di singole personalità che vogliano impegnarsi con spirito di servizio e senza ambizioni personalistiche alla risoluzione dei problemi della nostra città, dandole una nuova classe dirigente animata dalla volontà di ben operare e ben amministrare”. Nei giorni addietro fumata nera tra PD-Api, ma pare che anche l’incontro con il consigliere uscente Pietro Esposito non sia approdato a nulla di concreto. Tutto questo fa presagire che anche Città in Comune correrà da sola come farà l’Api e quindi saranno cinque le liste, ciò dimostra come la politica non rispecchia la società bisignanese, che è molto più compatta e coesa, perché capace di superare rancori e personalismi che gli attuali attori del momento (molti dei nomi sulla scena da quasi 30 anni), che hanno vissuto diverse primavere in schieramenti differenti e contrapposti, mantengono bloccato un sistema di rinnovamento che in alcuni casi viene affidato a giovani, ma senza la convinzione e l’adeguata forza per dare una svolta decisiva ed incamminarsi su obiettivi di miglioramento per la comunità. Ci sarà anche una sesta lista con alcuni reduci di battaglie politiche mai terminate? Da tutto ciò emerge che chi meglio si attrezzerà in materia di voto trasversale e dei comunitari con diritto trionferà.

Ermanno Arcuri
su: Dirittodicronaca