GENEOLOGIA DEI PRINCIPI SANSEVERINO DI BISIGNANO
Giacomo Sanseverino (* 1290 ca. + 1348), 1° Conte di Tricarico (con privilegio del 10-8-1308) e 1° Conte di Chiaromonte; Signore di Castronovo, Noia, Torremare e Sevisio dal 1319; nel 1337 vende il feudo di Picerno ai di Sus; partecipa con il fratello Guglielmo al reclutamento di una armata per una spedizione in Sicilia nel 1310. Sposa verso 1305/1310 Margherita di Chiaromonte, sorella ed erede (1319) di Ugone Conte di Chiaromonte, Signore di Castronovo, Noia, Torremare e Sevisio, figlia maggiore di Riccardo Conte di Chiaromonte, Signore del Vasto, San Chirico Raparo e di Egidia Sorella Signora di Mignano (* 1290 ca. + testamento: 20-3-1362 ma + 1363).
A1. Ruggero (* 1312 ca. + 1362), 2° Conte di Chiaromonte e 2° Conte di Tricarico dal 1348, Capitano Generale in
Calabria nel 1348.
= probabilmente una ungherese
B1. Venceslao (* 1355 ca. + ucciso con i cugini per ordine di Ladislao Re di Sicilia, per tradimento 1403/1405),
3° Conte di Tricarico e 3° Conte Chiaromonte dal 1362 (riconosciuto erede universale nel 1363, con atto del
1364 gli zii Ugo e Tommaso Sanseverino sono invece riconosciuti come suoi tutori); 1° Duca di Venosa dal 11-1391 (oppure 1380/1387) ma rinuncia per avere in cambio dal Re di Napoli il titolo di 1° Duca di Amalfi (dal 1394/1399); Conte di Altomonte e Corigliano maritali nomine (feudi confiscati e dati ai Sanseverino di Terlizzi).
= (Dispense Apostoliche del 26-3 e 6-7-1374 per quarto grado di consanguineità, Regio Assenso del 25-2-
1374, contratto del 2-12-1374, notaio Rugggero di Giuseppe, in Cosenza) Tarsia 2-12-1374 Margherita di
Sangineto 4° Contessa di Altomonte, figlia ed erede del Conte Filippo e di Ilaria Sanseverino (* 1360 ca. +
9-5-1430, sepolta in Santa Maria della Consolazione ad Altomonte) (v.)
C1. Don Ruggero (* 1376 ca. + 9-5-1430, sepolto in Santa Maria della Consolazione ad Altomonte), 4° Conte
di Tricarico e 4° Conte di Chiaromonte ristabilito nel 1414, 5° Conte di Altomonte.
= 12-2-1394 Cubella, figlia di Antonio Ruffo 4° Conte di Montalto e di Giovannella Sanseverino dei
Conti di Melito (+ 7-1446) (v.), e vedova di Giozzolino della Marra Signore di Riolo e Calopezzati.
D1. Don Antonio (* 1395/1396 + post 8-1460), 2° Duca di San Marco (investito il 27-5-1445 e
qualificato come 2° Duca a seguito del decesso della zia Polissena che aveva ricevuto questa terra in
pegno della sua dote – atto stipulato a Terranova di Tarsia il 15-10-1427), 6° Conte di Altomonte,
Conte di Corigliano, 5° Conte di Tricarico e 5° Conte di Chiaromonte investito il 18-9-1439; Conte
di Mileto con Francica, Carridà, Roccangitola, Pizzo, Francavilla e Montesanto investito il 16-12-
1455; compra Sant’Antonio della Stigola nel 1449; abdicò a favore del figlio nei feudi di San Marco,
Tricarico, Chiaromonte, Miglionico, Albano, Erachi e Senise; Patrizio Napoletano del Seggio di Nido.
Fondò il convento di San Domenico di Cosenza per donazione stipulata il 17-11-1447.
= 1415/1418 Giovannella/Celia Orsini del Balzo, figlia naturale di Raimondo Principe di Taranto (v.)
E1. Don Luca (* 1420 ca. + poco prima 25-1-1470, testamento aperto il 14-1-1471 a Terranova di
Tarsia), 3° Duca di San Marco, 6° Conte di Tricarico, 6° Conte di Chiaromonte, 7° Conte di
Altomonte, Conte di Mileto (con Francica, Caridà, Roccangitola, Pizzo, Francavilla e
Montesanto), Conte di Corigliano, Barone di Sangineto, Barone di Malvito, Barone di Rose,
Barone di Tarsia, Saracena e Morano investito il 9-5-1457, Conte di Rende (con Domanico,
Mendicino, Carolei e San Fele) investito il 27-3-1460, 1° Principe di Bisignano (feudo comprato
dal Re di Napoli il 26-3-1462 per la somma di 20.000 ducati) dal 26-3-1463, Patrizio Napoletano;
comprò San Chirico, Lauria e Saponara per 8.000 ducati; Conte di Belcastro dal 17-1-1460, ma
tenne il feudo solo due anni circa.
= ca. 1445 Gozzolina Ruffo, figlia di Nicola 6° Conte di Catanzaro e 1° Marchese di Cotrone e
e di Margherita di Poitiers dei Signori di Saint-Vallier (* post 1415/1418 + ?) (v.)
F1. Girolamo (* 1448 ca. + forse giustiziato per ordine del Re Ferdinando I di Napoli fine 1487)
2° Principe di Bisignano, 4° Duca di San Marco, 7° Conte di Tricarico, 7° Conte di
Chiaromonte, 8° Conte di Altomonte, Conte di Mileto (con Francica, Caridà, Roccangitola,
Pizzo, Francavilla e Montesanto), Conte di Corigliano, Conte di Rende (con Domanico,
Mendicino e San Fele), Barone di Sangineto, Rose, Tarsia, Saracena e Morano (investito il 2-
9-1472) e Patrizio Napoletano; comprò per 18.000 ducati una partecipazione alla Gabella della
Sete in Calabria nel 1483, Gran Camerario del Regno di Napoli; fu implicato nella Congiura
dei Baroni, confiscato e arrestato il 14-7-1487. I figli andarono esuli.
= (dote di 12.000 ducati) 1465 Giovannella Gaetani dell’Aquila, figlia di Baldassarre Conte
di Morcone e di Antonella Caracciolo dei Duchi di Venosa (+ post 7-9-1487) (v.)
G1. Gozzolina (* 1468 ca. + ?)
= ante 1484 Diomede Carafa 4° Conte di Maddaloni (v.)
G2. Bernardino (* 1470 ca. + testamento: Belvedere, notaio Leonardo de Pitiello 28-10-
1516, morto ivi poco dopo), 3° Principe di Bisignano, 5° Duca di San Marco, 8° Conte di
Tricarico, 8° Conte di Chiaromonte, 9° Conte d’Altomonte, Conte di Corigliano, Cassano,
Strongoli e di almeno altre 50 terre ristabilito il 1-5-1495 con Diploma del Re Carlo VIII
di Francia (conferma formale e investitura il 26-8-1496, 30-10-1496, Valladolid 27-4-
1506); Patrizio Napoletano.
= Donna Eleonora (o Dianora) Todeschini Piccolomini, figlia di Don Antonio 1° Duca di
Amalfi e di Maria da Marzano dei Duchi di Sessa (v.)
H1. Guglielmo (+ giovane), detto Duca di Corigliano, Patrizio Napoletano.
H2. Don Pietro Antonio (+ idrofobia, Parigi 8-4-1559, sepolto in San Francesco di Paola
a Bisignano), 4° Principe di Bisignano, 6° Duca di San Marco, 9° Conte di Tricarico,
9° Conte di Chiaromonte, 10° Conte di Altomonte, Conte (poi Duca) di Corigliano,
Conte di Mileto (con Roccangitola, Pizzo, Francavilla e Montesanto – questo feudo
fu compreso nella Significatoria benchè passato in mano ad altra famiglia), Signore di
Strongoli, Sambiase, Venere, Calopezzati, Castiglioncello, Mottafollone,
Patrimoniale, Roggiano, Malvito, Sant’Agata, San Donato, Policastrello, Corigliano,
Santo Mauro, Maurella in Corigliano, Tarsia, Terranova, Acri, Rose, Scalzati,
Castelfranco, Cerisano, Regina, Lattarico, Torano, Altomonte, Saracena, Morano,
Bonifati, Cassano, Francavilla, Trebisacce, Sangineto, Belvedere, Mormanno,
Grisolia, Bonvicino, la tonnara di Santa Venere, Scafa del Crati, Scafa del Coscile,
Sant’Angelo a Fasanella, Postiglione, Contursi, Grassano, Albano, Calciano,
Miglionico, Craco, Senise, Francavilla, Teana, Episcopia, Latronico, Carbuni, San
Martino, Armento, Montemurro, Rotonda, Policoro, Brindisi e Scanzano (Relevio
5-12-1517, conferma dei privilegi della famiglia 20-12-1520), 3° Duca di San Pietro
in Galatina, Signore di Gagliano, Salignano, Aradeo, Bagnolo e Torrepadula maritali
nomine; Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro; vendette i feudi di Gagliano,
Salignano e Arigliano; comprò Abatemarco nel 1548; alloggiò l’Imperatore Carlo V
in visita nel Regno di Napoli dopo la sua incoronazione a Bologna nel 1530.
a) = (capitoli matrimoniali: Napoli 8-6-1511) Giovanna Requesens, figlia di
Galcerando Conte di Trivento e di dona Beatriz Manrique de Lara
b) = ante 1532 Giulia Orsini, figlia di Gian Giordano Signore di Bracciano e di
Felice della Rovere (vivente nel 1532) (v.)
c) = 1539 Donna Irene Castriota Scanderbeg 3° Duchessa di San Pietro in Galatina
e Signora di Salignano, Aradeo, Bagnolo e Torrepadula, figlia ed erede del
Duca Don Ferrante e di Donna Andreana Acquaviva d’Aragona dei Duchi di
Nardò (+ 15-9-1565) (v.)
I1. (ex 2°) Donna Eleonora/Dianora, esimia poetessa, ebbe un celebre affare di
cuore con don Garcia de Toledo Marchese di Villafranca.
= 1543 Ferdinando III de Alarcon y Mendoza 3° Marchese di Valle Siciliana e
3° Marchese di Rende
I2. (ex 2°) Donna Felicia (* 1535/1538 + ?)
= Don Antonio Orsini 5° Duca di Gravina (v.)
I3. (ex 3°) Don Niccolò Bernardino (* Morano 1541 + Napoli 21-11-1606), 5°
Principe di Bisignano, 7° Duca di San Marco, Duca di Corigliano, 10° Conte di
Tricarico, 10° Conte di Chiaromonte, 11° Conte d’Altomonte, 2° Duca di San
Pietro in Galatina, Signore di Acri. Rose, Luzzi, Cassano, Casalnuovo,
Trebisacce, Morano, Mormanno, Saracena, Altomonte, Acquaformosa, Firmo,
Roggiano, Albaesi, Malvito, Sangineto, Bonifati, Belvedere, Buonvicino, Grisolia, Abatemarco, Mongrassano, Tarsia, Terranova, Soleto, Gagliano, Francavilla, Senise, Miglionico, Craco, Armento, Montemurro, Carbuni, San Martino, Rotonda e Lateana dal 1559 (Relevio del 9-6-1562). Fu carico di debiti,
nel 1590 ammontavano a circa 1.640.000 ducati, per cui fu costretto a vendere
buona parte del patrimonio: vendette San Donato e Policastrello al cugino Scipione Sanseverino nel 1571, Santa Sofia nel 1573, la giurisdizione di Acquaformosa nel 1576, Regina con San Benedetto nel 1577, Santa Caterina Pizzileo nel 1578, Castrovillari nel 1581, Rose e Lozze nel 1593, San Demetrio,
San Cosma e Macchia nel 1597, Rose nel 1602, Bonifati nel 1605, Grisolia, Malvito, e Poggiano a Scipione Sanseverino nel 1605, la giurisdizione su San Giacomo, i feudi di Sant’Agata, Strongoli, Tarsia e Buonvicino nel 1606
(quest’ultima venduta con Regio Assenso del 20-4-1606 per 10.200 ducati). Alla
sua morte ci fu la nota vicenda per la successione tra la nipote Giulia Orsini e
Luigi Sanseverino di Saponara, che si trascinò fino al 1622, quando quest’ultimo
ebbe la conferma e investitura di ciò che restava del grande patrimonio dei
principi di Bisignano. Nel frattempo i curatori del debito avevano alienato ancora
Civita nel 1613, Morano nel 1614, Casalnuovo e Trebisacce nel 1615, Corigliano
e Santo Mauro nel 1616, Cassano nel 1622, Abatemarco nel 1623 e infine
Orsomarso nel 1633; comprò il ducato di Castrovillari nel 1581 dagli Spinelli di
Cariati ma lo vendette subito dopo.
= 1565 Isabella della Rovere Principessa di Urbino, figlia del Duca Guidobaldo
II e di Vittoria Farnese Principessa di Parma e Piacenza (* Urbino 1554 +
Napoli 6-7-1619) (v.), che era brutta e deforme e si separò appena avuto il
figlio ed erede.
J1. Don Francesco Teodoro (* 1579 + di vaiolo, Napoli 27-11-1595), 11° Conte
di Chiaromonte e Patrizio Napoletano.
J2. (Naturale) Erina (Irene), che ebbe in dote San Demetrio, San Cosma e
Macchia venduti al marito da suo padre nel 1597 (Regio Assenso 21-4-1597).
= 1597 Bernardino Milizia Barone di Santa Sofia
J3. (Naturale) Giulia, ebbe un figlio dal nome ignoto che, in virtù degli antichi
privilegi della famiglia Sanseverino, ripetutamente riconosciuti e confermati,
non ricevette alcun bene o titolo dall’eredità dell’avo secondo l’atto di Giulio
Cesare Guadagno, Notaio Maggiore del Regno di Napoli, datato 10-3-1622.
= ………….
I4. (ex 3°) Donna Vittoria
= Don Ferdinando di Capua 4° Duca di Termoli (v.)
I5. (Parentela incerta, naturale e legittimata) Isabella (+ testamento: 20-11-1561,
notaio Carlo Gagliotta)
=11-2-1561 Achille Castriota Scanderbeg (v.)
H3. Don Pietro Romano (* Roma ….. + giovane).
H4. Donna Anna
= Don Ferrante d’Aragona 1° Duca di Montalto (v.)
H5. Donna Maria (+ 1565)
= 1513 Enrico Orsini 2° Conte di Nola (v.)
H6. Donna Caterina (+ post 1539)
= Federico Gaetani dell’Aquila d’Aragona Conte di Morcone (v.)
H7. Don Guglielmo, detto Duca di Corigliano, Patrizio Napoletano.
H8. Donna Giovanna
= Carlo de Rohan Visconte di Fronsac e Signore di Gie
H9. Donna Girolama
= (contratto: 1529, notaio Girolamo Ruffo) Ferrante di Girolamo Venato, Patrizio
Napoletano.
G3. Giacomo, Conte di Mileto per concessione del fratello Bernardino (confermata dal Re
di Napoli nel 2-1497) e Patrizio Napoletano.
a) = una figlia naturale di Giovanni Antonio Orsini del Balzo Principe di Taranto (v.)
b) = Margherita Minutolo
G4. Onorato (+ ante 1521), Barone di Sangineto con Sant’Agata e Bonifati, Patrizio
Napoletano.
= (contratto: Castelnuovo, Napoli 1500, dote di 8.000 ducati) Paola Acquaviva
d’Aragona, figlia di Giulio Antonio 7° Duca di Atri e di Caterina Orsini del Balzo dei
Principi di Taranto (+ post 1521) (v.)
G5. Tommaso (+ infante), Patrizio Napoletano.
G6. Laura (+ 1512 ?)
= Inigo d’Avalos d’Aquino d’Aragona Marchese del Vasto e Conte di Monteodorisio
(* Napoli 1467 + ivi 30-9-1503).
G7. Sveva
= Belisario Acquaviva d’Aragona 1° Duca di Nardò (v.)
G8. Una figlia
= Teobaldo Visconti, Patrizio Milanese (v.)
F2. Giovanni Antonio, per la sua discendenza v. Parte IV.
F3. Carlo (+ giustiziato per ordine di Ferdinando I Re di Napoli in seguito alla congiura dei
Baroni 1487), Conte di Mileto e Patrizio Napoletano.
F4. Covella (+ post 14-1-1471), fu fidanzata con il Principe Federico d’Aragona.
F5. (Naturale) Roberto (+ post 14-1-1471).
F6. (Naturale) Giovannella (+ post 1536)
= Galeazzo II di Tarsia 3° Barone di Belmonte, Reggente della Vicaria nel 1510
E2. Giovanna
= Giovanni Sanseverino 11° Conte di Marsico (v.)
E3. Margherita
= (capitoli matrimoniali: Cassano 26-1-1437) Amerigo Sanseverino 1° Conte di Capaccio
(v. oltre)
E4. Clorianda
= 1440 ca. Michele Sanseverino dei Conti di Satriano (v. oltre)
D2. Covella (+ ante 1462)
= Inigo de Guevara Marchese del Vasto e Conte di Potenza (v.)
D3. Troilo, Patrizio Napoletano.
= ……….
E1. Chiara
= Guglielmo di Riccardo Castellani, da Tricarico
E2. Gesotta
= un da Carrara dei Signori di Padova
C2. Ercole, Signore di Calvera e Patrizio Napoletano.
= Egidia di Calabria Signora di Calvera
D1. Antonello, Signore di Calvera e Patrizio Napoletano.
= Sveva Acquaviva
E1. Ercole, Signore di Calvera (investito dal Principe di Bisignano con privilegio datato: Senise
26-9-1514) e Patrizio Napoletano.
= …….
F1. Marco Antonio, Signore di Calvera (investito dal Principe di Bisignano con privilegio datato:
Cassano 7-6-1526) e Patrizio Napoletano.
= Vittoria, figlia di Gerardino Castrocucco Signore di Albidona
G1. Ercole, Patrizio Napoletano
G2. Taddeo, Signore di Calvera e Patrizio Napoletano.
= ……..
H1. Ercole (+ ante 1595), Signore di Calvera e Patrizio Napoletano.
= Donna Beatrice Caracciolo, figlia di Don Giulio Cesare dei Duchi di Martina,
Patrizio Napoletano, e di Vittoria Caracciolo dei Conti di Bicarri (v.)
I1. Francesco, Signore di Calvera (investito da Francesco Teodoro Sanseverino Duca
di San Pietro in Galatina con Privilegio del 28-10-1595).
= Caterina Caracciolo, figlia di Ettore Signore di Marsicovetere, Patrizio
Napoletano, e di Porzia Caracciolo (v.)
J1. Porzia (* 1620 ca. + post 1660), Signora di Calvera.
a) = 1638 ca. Ippolito Sanseverino dei Baroni di San Donato (v. oltre)
b) = Napoli 25-8-1650 Don Ottavio Carafa 1° Principe di Belvedere (v.)
c) = 1655 ca. Girolamo Sersale 4° Principe di Castelfranco (v.)
J2. Beatrice
a) = Don Luigi Montalto dei Duchi di Fragnito, Patrizio Napoletano (v.)
b) = Diego Francesco Ceva Grimaldi 2° Marchese di Pietracatella
H2. Marcello, Patrizio Napoletano.
F2. Porzia
= Troiano di Gerardino Castrocucco Signore di Albidona
E2. Francesco, Patrizio Napoletano, beneficia dell’indulto dell’Imperatore Carlo V emanato a Trento
il 28-4-1530.
= Vincenza Abenante
F1. Porzia
= Odorico de Vicariis
F2. Pietro Antonio, Patrizio Napoletano.
= Ippolita , figlia di Giacomo di Vicariis e di Costanza d’Avalos (sorella di Odorico)
G1. Isabella
= Giovanni Ramirez Signore di San Nicola e Ardore (istromento: 27-10-1546, Regio
Assenso 16-4-1550) (+ post 16-4-1550).
G2. Scipione (+ 20-1-1580), 1° Barone di San Donato (feudo comprato dal cugino Niccolò
Bernardino nel 1571 con Policastrello) e Patrizio Napoletano.
= Isabella Caracciolo d’Aragona, figlia di Baldassarre Signore di Pisciotta e di Eleonora
d‘Aragona dei Marchesi di Gerace (v.)
H1. Ippolito (+ 9-1589), 2° Barone di San Donato e Patrizio Napoletano.
= 18-9-1581/1-2-1582 Lucrezia Carafa, figlia di Girolamo, 2° Marchese di
Castelvetere, e di Donna Livia Spinelli dei Duchi di Castrovillari (+ 30-6-1643) (v.)
I1. Isabella (* 15-12-1582 + ?)
= 1600 ca. Francesco di Fulvio di Costanzo, Patrizio Napoletano, dei Marchesi di
Corleto
I2. Livia (* 25-12-1584 + ?)
a) = 20-7-1603 Pietro de Vera, Vice Protonotario del Regno di Napoli (+ 21-9-
1607);
b) = 9-12-1609 don Giorgio de Mendoza
I3. Don Scipione (* 1588 + 1640), 3° Barone di San Donato e Patrizio Napoletano,
1° Marchese di San Donato dal 30-11-1598, 1° Duca dal 29-9-1602, compra il
feudo di Poggiano dal principe di Bisignano nel 1605.
= 19-11-1605 Anna Carafa, figlia di Francesco 1° Marchese di Bitetto e di
Giovanna de Cardenas dei Conti di Acerra (v.)
J1. Donna Lucrezia (* 27-7-1609 + ?)
= 12-11-1620 Don Francesco Spadafora 2° Principe di Maletto (v.)
J2. Don Francesco (* 1-11-1611 + 10-8-1643), 2° Duca di San Donato, Signore di
Policastrello e Poggiano dal 1640 e Patrizio Napoletano.
= ………….
K1. Donna Anna (+ a 9 anni circa 1654), 3° Duchessa di San Donato, Signora
di Policastrello e Poggiano dal 1643. Alla sua morte il ducato di San
Donato fu ereditato dai cugini Spadafora.
J3. Donna Francesca (* 1-11-1611 + ?).
J4. Donna Livia (* 6-11-1613 + ?), monaca nel monastero della Sapienza a Napoli
dal 1632.
J5. Don Ippolito (* 1615 ca. + poco prima 1640), Patrizio Napoletano.
= 1638 ca. Porzia Sanseverino Signora di Calvera (v. sopra)
J6. Donna Giovanna (* 15-12-1622 + ?), Badessa del monastero di San Giovanni
Battista dal 1647.
H2. Antonio (+ 6-8-1580), Patrizio Napoletano.
H3. Caterina
a) = Scipione di Giovanni Cossa, Patrizio Napoletano
b) = Ottavio Tuttavilla dei Conti di Sarno, Patrizio Napoletano (v.)
H4. Clarice
= 11-9-1589 Ottaviano Capecelatro, Patrizio Napoletano (v.)
G3. Bernardino, Patrizio Napoletano.
G4. Cesare, Patrizio Napoletano.
F3. Giulio, Patrizio Napoletano.
C3. Polissena (o Antonella) (vivente 15-10-1427/1430), con atto dato in Tarranova di Tarsia il 15-10-1427
dichiara di aver ricevuto dal fratello Ruggero e dal figlio di lui Antonio le terre di San Marco e
Mottafollone come pegno di dote.
a) = 7-11-1408 Andrea Malatesta Signore sovrano di Cesena (v.)
b) = 11-3-1422 Michele (Michelotto) Attendolo (v. Sforza)
C4. (Naturale) Ecuba
= 21-4-1395 (dote di 400 once) Coluccio di Lauria Barone di Scalea (v.)
C6. (Idem) Margaritone
= Caterina, figlia ed erede di Matteo Stefanucci Signore di Malvito e di Luisa Fasanella Signora di Morano
(+ 10-7-1399).
B2. Stefano, Conte di Matera confermato dal Re Ladislao I di Sicilia il 5-1399.
= 1375/1380 Antonella, figlia di Filippo Sangineto Conte di Altomonte e di Ilaria Sanseverino (+ post 15-12-
1428) (v.)
C1. Filippo, Signore di Bollita, Nocara e Roseto.
= (200 once di dote) 16-2-1414 Elisabetta, figlia di Rinaldo d’Aquino 5° Barone di Castiglione e di
Agnese Pepoli (v.)
D1. Amerigo (* 1415/1418 + in battaglia, Laino 3-11-1452), 1° Conte di Capaccio (investito nel 1443) e
Signore di Cammarota.
= (capitoli matrimoniali: Cassano 26-1-1437) Margherita Sanseverino, figlia di Antonio 2° Duca di
San Marco (v. sopra)
E1. Gaspare, 2° Conte di Capaccio, concede il feudo di Controne a Francesco Alitto.
E2. Guglielmo (+ 17-3-1496), 3° Conte di Capaccio, Signore di Laurina e Padula, Conte di Satriano
per successione dello zio Michele; concede a Francesco Alitto il feudo di Selvatico.
= 1460 ca. Isabella Carafa, figlia di Antonio, Patrizio Napoletano, e di Caterina Farafalla (v.)
già vedova di Francesco Capece Zurlo 2° Conte di Montorio.
F1. Ippolita
= Melfi 1485 Troiano Caracciolo del Sole 3° Duca di Melfi (v.)
F2. Amerigo o Alberico, 4° Conte di Capaccio.
= 1495 Bianca, figlia di Sigimondo d’Este Signore di San Martino in Rio e di Giustina
Trivulzio (v.)
F3. Gianantonio
= (con dote di 100 once d’oro lasciategli nel testamento del nonno Gianantonio 2° Duca di
Sessa) Caterina, figlia di Antonello Marzano e di …… di Sangro (v.)
E3. Cesare
E4. Antonello o Antonio
E5. (parentela dubbia) Caterina
= Roberto Orsini Signore di Pacentro (v.)
D2. (parentela dubbia) Caterina (+ ante 1440)
= Rinaldo Orsini dei Conti di Tagliacozzo e Alba (v.)
D3. Michele (* 1420 ca. + post 1468), Conte di Satriano (investito nel 1443).
= 1440 ca. Clorianda Sanseverino dei Conti di Tricarico (v. sopra)
D4. Carlo
D5. Roberto
D6. Sansone, Signore di Nucara
= Antonella Dentice, figlia di Antonio Signore di Vietri, Ischitella e Peschici e di Ciulla Capece (v.)
E1. Giovanni Tommaso (+ ante 1510)
= 1497 Isabella, figlia di Giacomo d’Acaya dei Baroni dell’Acaya e Capurso (+ ante 1510) (v.)
F1. Aurelia (* 1498/1499 + 28-12-1562), erede di Viggianello (26-3-1530)
a) = Napoli 26/27-6-1512 suo cugino Giovanni Sanseverino (v.)
b) = Giovanni Francesco Concublet Marchese di Arena (+ ante 9-6-1546).
F2. Adriana
F3. Porzia
E2. Teodoro
E3. Isabella
= Berardino di Carlo Maramonte Signore di Apre, Bagnera e Agliolo
D7. Francesco, forse investito Conte di Matera nel 1443 dal Re Alfonso V d’Aragona.
= Maria, figlia di Antonio Dentice Signore di Viggiano e Ischitella e di Ciulla Capece (v.)
E1. Ludovico
= ……..
F1. Roberto
F2. Cesare
F3. Giovanni Tommaso
F4. Francesco
E2. Carlo
C2. Venceslao
C3. Isabella
= Iacopo II d’Aquino 6° Barone di Castiglione (v.)
B3. Margherita
= 1378 ca. Roberto Orsini 4° Conte di Nola (v.)
B4. Guerra
B5. Amerigo, Signore di Castelluccia, 1° Conte di Terlizzi.
= (dote di 2.000 once) 18-11-1402 Chiarella Sanseverino, figlia naturale e legittimata di Tommaso Signore di
Terlizzi (+ 1405) (v.)
C1. Tommaso (+ 1404).
A2. Elisabetta (* 1318 ca. + ?)
a) = 1333/1335 Adinolfo d’Aquino (v.)
b) = (dote di 1.000 once) 1337 Tommaso d’Aquino 2° Conte di Loreto (v.)
c) = ante 1352 Guglielmo Conte di Hohenasperg (+ post 1361).
A3. Ugo (* 1315 ca. + assassinato su ordine del Re Ladislao I di Sicilia, per tradimento 1403), 1° Conte di Potenza,
Gran Protonotario e Logoteta del Regno di Sicilia 1377/1382; compra Macchiafellone nel 1374 dal suocero.
a) = 1330/1335 Margherita Capece Minutolo Signora del Castello dello Spinoso, figlia di Giovanni Signore di
San Valentino e Patrizio Napoletano (+ testamento: 1344, morta poco dopo);
b) = ca. 1360 (benedizione papale data in Avignone il 19-4-1360, dote di 1.200 once impegnata sulla signoria di
Ugento) Costanza di Sangineto Signora di Ugento, figlia di Ruggero dei Conti di Altomonte e Corigliano e
di Caterina Pisanelli (+ post 1368) (v.), vedova di Tommaso III d’Aquino 2° Conte di Belcastro.
B1. (ex 1°) Una figlia (+ ca. 1349)
= 1348 ca. Tommaso III d’Aquino 2° Conte di Belcastro (v.)
B2. (ex 2°) Francesco
= ……………….
C1. Tommaso
B3. (ex 2°) Francesca/Ceccarella
= ante 1400 Carlo Ruffo 2° Conte di Montalto e Corigliano (v.)
B4. (ex 2°) una figlia
= Leonello Ruffo Signore d’Acerenza (v.)
B5. (ex 2°) Caterina (+ post 1376)
= Nicola della Leonessa Signore di Airola, Montesarchio, Salpe e Piedimonte (+ ca. 1376) (v.)
B6. (ex 2°) Giacomo (+ post 1402), Conte di Anglona e forse Conte di Potenza; il 27-11-1401 fece l’inventario
dei suoi beni a Saponara.
= ………………
C1. Ugo, 1° Conte di Saponara con Lauria e San Chirico feudi comprati per 8.000 ducati e investitura del
1449.
= Beatrice, figlia di Giacomo Zurlo Signore di Oppido e Patrizio Napoletano (+ post 1453) (v.)
D1. Sigismondo (+ post 1495), 2° Conte di Saponara (che perde per ragione sconosciuta); vende i feudi
di Tafagnano, Belloluogo, Bosco, Chianca, Padulalonga e Padulafetida nel 1484.
= Ippolita, figlia di Giovanni Battista delli Monti, Patrizio Napoletano (oppure Isabella Orsini ?)
E1. Ugo (+ post 1532), 3° Conte di Saponara (che recupera grazie al favore del cardinale Ascanio
Sforza e ne viene investito da Ferdinando II d’Aragona), Patrizio Napoletano, Senatore di
Milano, Signore di Pandino investito il 5-3-1479, Cavaliere Aurato, Signore della pieve di
Florenza investito il 17-2-1486, generale del Duca di Milano.
a) = Flora Margherita, figlia di Gentile Simonetta (v., matrimonio dubbio)
b) = Ippolita delli Monti (+ 12-12-1549, sepolta nella cappella dei Conti di Saponara nella
Chiesa dei SS. Severino e Sossio a Napoli insieme ai tre figli).
F1. (ex 2°) Giacomo (+ avvelenato col vino 5-11-1516), Patrizio Napoletano.
= Maria Aldonza Beltrano, figlia di Alfonso Conte di Mesagne e di Maria Diazgarlon (Diaz
Carlone) (+ post 1524).
G1. Violante, erede di Saponara e Castelsaraceno, poi erede anche della bagliva di
Altomonte per il decesso dell’ava (dal 17-12-1550).
= 1532 Ferdinando Sanseverino 4° Conte di Saponara maritali nomine (v.)
G2. Ippolita (+ infante).
F2. (ex 2°) Ascanio (+ avvelenato con i fratelli 5-11-1516), Patrizio Napoletano.
F3. (ex 2°) Sigismondo (+ avvelenato con i fratelli 5-11-1516), Patrizio Napoletano.
F4. (ex 2°) Beatrice
= Roberto Carafa Signore di Sesto (v.)
F5. (ex 2°) Ippolita, Contessa di Pandino.
= 1528 Conte Sermone Vimercati, Senatore di Milano
F6. (ex 2°) Giovanna
= post 1517 Conte Palatino Ludovico Castiglioni Consignore di Garlasco con Reale (v.)
F7.(ex 2°) Giulia
= 1525 (dote di 9.000 ducati) Gian Antonio del Mayno dei Conti di Borgofranco
E2. Amerigo (+ ca. 1510), Marchese di Bordolano e Conte di Pandino (ereditati da Luigi
Sanseverino), Patrizio Napoletano.
= ………
F1. Margherita (+ 1551), Marchesa di Bordolano.
= 1499 Goffredo Ferrero Signore di Casalvolone (v.)
E3. Girolamo, Patrizio Napoletano, fu accusato dell’omicidio dei nipoti Ascanio e Sigismondo.
= Ciancia, figlia di Giovanni Bernardino Dentice, Patrizio Napoletano, e di Antonella di
Monteforte (v.) (questa avvelenò i tre nipoti Sanseverino e perciò fu condannata a 6 anni di
detenzione nella fortezza di Castelnuovo in Napoli).
F1. Antonio, Patrizio Napoletano.
= Maria Mastrogiudice Signora di Santomango
G1. Girolamo, Patrizio Napoletano.
F2. Gianfrancesco, Patrizio Napoletano.
F3. Marina
= Cesare di Giosuè de Ruggeri, Signore di Bitetto e Maggiordomo Maggiore della Duchessa
di Milano Isabella d’Aragona
D2. Antonio, Patrizio Napoletano.
D3. Giovanni, Patrizio Napoletano.
D4. Francesco, Patrizio Napoletano.
C2. Ottaviano/Ottavio, Signore di Parabeto e Cellino, feudi dati a Ottino di Caro nel 1407 a seguito della sua
ribellione.
= Chiarella Sanseverino, figlia naturale di Tommaso Signore di Terlizzi (+ 1405) (v.), già vedova di
Amerigo Sanseverino 1° Conte di Terlizzi.
D1. Margherita
D2. Giovannella
C3. Francesco
A4. Tommaso (+ giustiziato su ordine del Re Ladislao I di Napoli, per tradimento 1403/1405), Conte di
Montescaglioso; Governatore di Napoli nel 1386; nel 1385 al comando di tremila cavalieri liberò Papa Urbano VI
assediato nel castello di Nocera dall’esercito di Carlo III di Durazzo. Dopo l’assassinio di Carlo III fu istigatore,
col Duca di Brunswick, della ribellione per cacciare da Napoli il Re Ladislao I e sua madre Margherita.
= …….
B1. Guglielmo, 2° Conte di Montescaglioso.
B2. Roberto
B3. Antonio
B4. Ludovico
= ……
C1. Tommaso
B5. Caterina
= Ludovico Sanseverino 7° Conte di Marsico (v.)
A5. Sveva, monaca nel monastero di Santa Chiara di Tricarico.
A6. Gilia, monaca nel monastero di Santa Chiara di Tricarico.
A7. (Parentela incerta) Stefano, succede nel 1364 al suo parente Ruggero come Arcivescovo di Salerno, Cardinale dal
28-10-1378 con il titolo di Santi Apostoli.
Fonte:
http://www.sardimpex.com
Un grazie a Davide Shamà per aver concesso la pubblicazione.
Un altra fonte riguardante la genealogia dei Principi di Bisignano si può trovare a questo link: http://www.genmarenostrum.com/pagine-lettere/letteras/SANSEVERINO/SANSEVERINO2.htm
Il sito http://www.genmarenostrum.com, infatti, raccoglie molte genealogie delle famiglie nobili del mediterraneo-