GENEOLOGIA DEI PRINCIPI SANSEVERINO DI BISIGNANO

 

 

 

Giacomo Sanseverino (* 1290 ca. + 1348), 1° Conte di Tricarico (con privilegio del 10-8-1308) e 1° Conte di Chiaromonte; Signore di Castronovo, Noia, Torremare e Sevisio dal 1319; nel 1337 vende il feudo di Picerno ai di Sus; partecipa con il fratello Guglielmo al reclutamento di una armata per una spedizione in Sicilia nel 1310. Sposa verso 1305/1310 Margherita di Chiaromonte, sorella ed erede (1319) di Ugone Conte di Chiaromonte, Signore di Castronovo, Noia, Torremare e Sevisio, figlia maggiore di Riccardo Conte di Chiaromonte, Signore del Vasto, San Chirico Raparo e di Egidia Sorella Signora di Mignano (* 1290 ca. + testamento: 20-3-1362 ma + 1363).

 

 

A1. Ruggero (* 1312 ca. + 1362), 2° Conte di Chiaromonte e 2° Conte di Tricarico dal 1348, Capitano Generale in

       Calabria nel 1348.

       = probabilmente una ungherese

 

       B1. Venceslao (* 1355 ca. + ucciso con i cugini per ordine di Ladislao Re di Sicilia, per tradimento 1403/1405),

              3° Conte di Tricarico e 3° Conte Chiaromonte dal 1362 (riconosciuto erede universale nel 1363, con atto del

              1364 gli zii Ugo e Tommaso Sanseverino sono invece riconosciuti come suoi tutori); 1° Duca di Venosa dal 11-1391 (oppure 1380/1387) ma rinuncia per avere in cambio dal Re di Napoli il titolo di 1° Duca di Amalfi (dal 1394/1399); Conte di Altomonte e Corigliano maritali nomine (feudi confiscati e dati ai Sanseverino di Terlizzi).

              = (Dispense Apostoliche del 26-3 e 6-7-1374  per quarto grado di consanguineità, Regio Assenso del 25-2-

                 1374, contratto del 2-12-1374, notaio Rugggero di Giuseppe, in Cosenza) Tarsia 2-12-1374 Margherita di

                 Sangineto 4° Contessa di Altomonte, figlia ed erede del Conte Filippo e di Ilaria Sanseverino (* 1360 ca. +

                  9-5-1430, sepolta in Santa Maria della Consolazione ad Altomonte) (v.)

 

             C1. Don Ruggero (* 1376 ca. + 9-5-1430, sepolto in Santa Maria della Consolazione ad Altomonte), 4° Conte

                    di Tricarico e 4° Conte di Chiaromonte ristabilito nel 1414, 5° Conte di Altomonte.

                    = 12-2-1394 Cubella, figlia di Antonio Ruffo 4° Conte di Montalto e di Giovannella Sanseverino dei

                        Conti di Melito (+ 7-1446) (v.), e vedova di Giozzolino della Marra Signore di Riolo e Calopezzati.

 

                    D1. Don Antonio (* 1395/1396 + post 8-1460), 2° Duca di San Marco (investito il 27-5-1445 e

                            qualificato come 2° Duca a seguito del decesso della zia Polissena che aveva ricevuto questa terra in

                            pegno della sua dote – atto stipulato a Terranova di Tarsia il 15-10-1427), 6° Conte di Altomonte,

                            Conte di Corigliano, 5° Conte di Tricarico e 5° Conte di Chiaromonte investito il 18-9-1439; Conte

                            di Mileto con Francica, Carridà, Roccangitola, Pizzo, Francavilla e Montesanto investito il 16-12-

                            1455; compra Sant’Antonio della Stigola nel 1449; abdicò a favore del figlio nei feudi di San Marco,

                            Tricarico, Chiaromonte, Miglionico, Albano, Erachi e Senise; Patrizio Napoletano del Seggio di Nido.

                            Fondò il convento di San Domenico di Cosenza per donazione stipulata il 17-11-1447.

                           = 1415/1418 Giovannella/Celia Orsini del Balzo, figlia naturale di Raimondo Principe di Taranto (v.)

 

                           E1. Don Luca (* 1420 ca. + poco prima 25-1-1470, testamento aperto il 14-1-1471 a Terranova di

          Tarsia), 3° Duca di San Marco, 6° Conte di Tricarico, 6° Conte di Chiaromonte, 7° Conte di

          Altomonte, Conte di Mileto (con Francica, Caridà, Roccangitola, Pizzo, Francavilla e

          Montesanto), Conte di Corigliano, Barone di Sangineto, Barone di Malvito, Barone di Rose,

          Barone di Tarsia, Saracena e Morano investito il 9-5-1457, Conte di Rende (con Domanico,

          Mendicino, Carolei e San Fele) investito il 27-3-1460, 1° Principe di Bisignano (feudo comprato

          dal Re di Napoli il 26-3-1462 per la somma di 20.000 ducati) dal 26-3-1463, Patrizio Napoletano;

          comprò San Chirico, Lauria e Saponara per 8.000 ducati; Conte di Belcastro dal 17-1-1460, ma

          tenne il feudo solo due anni circa.

                                  = ca. 1445 Gozzolina Ruffo, figlia di Nicola 6° Conte di Catanzaro e 1° Marchese di Cotrone e

                                     e di Margherita di Poitiers dei Signori di Saint-Vallier (* post 1415/1418 + ?) (v.)

 

                                 F1. Girolamo (* 1448 ca. + forse giustiziato per ordine del Re Ferdinando I di Napoli fine 1487)

    2° Principe di Bisignano, 4° Duca di San Marco, 7° Conte di Tricarico, 7° Conte di

    Chiaromonte, 8° Conte di Altomonte, Conte di Mileto (con Francica, Caridà, Roccangitola,

    Pizzo, Francavilla e Montesanto), Conte di Corigliano, Conte di Rende (con Domanico,

    Mendicino e San Fele), Barone di Sangineto, Rose, Tarsia, Saracena e Morano (investito il 2-

    9-1472) e Patrizio Napoletano; comprò per 18.000 ducati una partecipazione alla Gabella della

    Sete in Calabria nel 1483, Gran Camerario del Regno di Napoli; fu implicato nella Congiura

    dei Baroni, confiscato e arrestato il 14-7-1487. I figli andarono esuli.

                                        = (dote di 12.000 ducati) 1465 Giovannella Gaetani dell’Aquila, figlia di Baldassarre Conte

                                           di Morcone e di Antonella Caracciolo dei Duchi di Venosa (+ post 7-9-1487) (v.)

 

    G1. Gozzolina (* 1468 ca. + ?)

           = ante 1484 Diomede Carafa 4° Conte di Maddaloni (v.)

                                       G2. Bernardino (* 1470 ca. + testamento: Belvedere, notaio Leonardo de Pitiello 28-10-

          1516, morto ivi poco dopo), 3° Principe di Bisignano, 5° Duca di San Marco, 8° Conte di

          Tricarico, 8° Conte di Chiaromonte, 9° Conte d’Altomonte, Conte di Corigliano, Cassano,

          Strongoli e di almeno altre 50 terre ristabilito il 1-5-1495 con Diploma del Re Carlo VIII

          di Francia (conferma formale e investitura il 26-8-1496, 30-10-1496, Valladolid 27-4-

          1506); Patrizio Napoletano.

                                              = Donna Eleonora (o Dianora) Todeschini Piccolomini, figlia di Don Antonio 1° Duca di

                                                 Amalfi e di Maria da Marzano dei Duchi di Sessa (v.)

 

                                              H1. Guglielmo (+ giovane), detto Duca di Corigliano, Patrizio Napoletano.

                                              H2. Don Pietro Antonio (+ idrofobia, Parigi 8-4-1559, sepolto in San Francesco di Paola

                                                     a Bisignano), 4° Principe di Bisignano, 6° Duca di San Marco, 9° Conte di Tricarico,

                                                     9° Conte di Chiaromonte, 10° Conte di Altomonte, Conte (poi Duca) di Corigliano,

                                                     Conte di Mileto (con Roccangitola, Pizzo, Francavilla e Montesanto – questo feudo

                                                      fu compreso nella Significatoria benchè passato in mano ad altra famiglia), Signore di

                                                     Strongoli, Sambiase, Venere, Calopezzati, Castiglioncello, Mottafollone,

                                                     Patrimoniale, Roggiano, Malvito, Sant’Agata, San Donato, Policastrello, Corigliano,

                                                     Santo Mauro, Maurella in Corigliano, Tarsia, Terranova, Acri, Rose, Scalzati,

                                                     Castelfranco, Cerisano, Regina, Lattarico, Torano, Altomonte, Saracena, Morano,

                                                     Bonifati, Cassano, Francavilla, Trebisacce, Sangineto, Belvedere, Mormanno,

                                                     Grisolia, Bonvicino, la tonnara di Santa Venere, Scafa del Crati, Scafa del Coscile,

                                                     Sant’Angelo a Fasanella, Postiglione, Contursi, Grassano, Albano, Calciano,

                                                     Miglionico, Craco, Senise, Francavilla, Teana, Episcopia, Latronico, Carbuni, San

                                                     Martino, Armento, Montemurro, Rotonda, Policoro, Brindisi e Scanzano (Relevio

                                                     5-12-1517, conferma dei privilegi della famiglia 20-12-1520), 3° Duca di San Pietro

                                                     in Galatina, Signore di Gagliano, Salignano, Aradeo, Bagnolo e Torrepadula maritali

                                                     nomine; Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro; vendette i feudi di Gagliano,

                                                     Salignano e Arigliano; comprò Abatemarco nel 1548; alloggiò l’Imperatore Carlo V

                                                     in visita nel Regno di Napoli dopo la sua incoronazione a Bologna nel 1530.

a)       = (capitoli matrimoniali: Napoli 8-6-1511) Giovanna Requesens, figlia di

          Galcerando Conte di Trivento e di dona Beatriz Manrique de Lara

b)      = ante 1532 Giulia Orsini, figlia di Gian Giordano Signore di Bracciano e di

          Felice della Rovere (vivente nel 1532) (v.)

c)       = 1539 Donna Irene Castriota Scanderbeg 3° Duchessa di San Pietro in Galatina

          e Signora di Salignano, Aradeo, Bagnolo e Torrepadula, figlia ed erede del

          Duca Don Ferrante e di Donna Andreana Acquaviva d’Aragona dei Duchi di

          Nardò (+ 15-9-1565) (v.)

 

       I1. (ex 2°) Donna Eleonora/Dianora, esimia poetessa, ebbe un celebre affare di

            cuore con don Garcia de Toledo Marchese di Villafranca.

             = 1543 Ferdinando III de Alarcon y Mendoza 3° Marchese di Valle Siciliana e

                 3° Marchese di Rende

       I2. (ex 2°) Donna Felicia (* 1535/1538 + ?)

             = Don Antonio Orsini 5° Duca di Gravina (v.)

       I3. (ex 3°) Don Niccolò Bernardino (* Morano 1541 + Napoli 21-11-1606), 5°

            Principe di Bisignano, 7° Duca di San Marco, Duca di Corigliano, 10° Conte di

            Tricarico, 10° Conte di Chiaromonte, 11° Conte d’Altomonte, 2° Duca di San

            Pietro in Galatina, Signore di Acri. Rose, Luzzi, Cassano, Casalnuovo,

            Trebisacce, Morano, Mormanno, Saracena, Altomonte, Acquaformosa, Firmo,

             Roggiano, Albaesi, Malvito, Sangineto, Bonifati, Belvedere, Buonvicino, Grisolia, Abatemarco, Mongrassano, Tarsia, Terranova, Soleto, Gagliano, Francavilla, Senise, Miglionico, Craco, Armento, Montemurro, Carbuni, San Martino, Rotonda e Lateana dal 1559 (Relevio del 9-6-1562). Fu carico di debiti,

             nel 1590 ammontavano a circa 1.640.000 ducati, per cui fu costretto a vendere

             buona parte del patrimonio: vendette San Donato e Policastrello al cugino Scipione Sanseverino nel 1571, Santa Sofia nel 1573, la giurisdizione di Acquaformosa nel 1576, Regina con San Benedetto nel 1577, Santa Caterina Pizzileo nel 1578, Castrovillari nel 1581, Rose e Lozze nel 1593, San Demetrio,

             San Cosma e Macchia nel 1597, Rose nel 1602, Bonifati nel 1605, Grisolia, Malvito, e Poggiano a Scipione Sanseverino nel 1605, la giurisdizione su San Giacomo, i feudi di Sant’Agata, Strongoli, Tarsia e Buonvicino nel 1606

             (quest’ultima venduta con Regio Assenso del 20-4-1606 per 10.200 ducati). Alla

             sua morte ci fu la nota vicenda per la successione tra la nipote Giulia Orsini e

             Luigi Sanseverino di Saponara, che si trascinò fino al 1622, quando quest’ultimo

             ebbe la conferma e investitura di ciò che restava del grande patrimonio dei

             principi di Bisignano. Nel frattempo i curatori del debito avevano alienato ancora

             Civita nel 1613, Morano nel 1614, Casalnuovo e Trebisacce nel 1615, Corigliano

             e Santo Mauro nel 1616, Cassano nel 1622, Abatemarco nel 1623 e infine

             Orsomarso nel 1633; comprò il ducato di Castrovillari nel 1581 dagli Spinelli di

             Cariati ma lo vendette subito dopo.

            = 1565 Isabella della Rovere Principessa di Urbino, figlia del Duca Guidobaldo

                II e di Vittoria Farnese Principessa di Parma e Piacenza (* Urbino 1554 +

                Napoli 6-7-1619) (v.), che era brutta e deforme e si separò appena avuto il

                figlio ed erede.

 

            J1. Don Francesco Teodoro (* 1579 + di vaiolo, Napoli 27-11-1595), 11° Conte

                  di Chiaromonte e Patrizio Napoletano.

            J2. (Naturale) Erina (Irene), che ebbe in dote San Demetrio, San Cosma e

                  Macchia venduti al marito da suo padre nel 1597 (Regio Assenso 21-4-1597).

                  = 1597 Bernardino Milizia Barone di Santa Sofia

J3. (Naturale) Giulia, ebbe un figlio dal nome ignoto che, in virtù degli antichi

      privilegi della famiglia Sanseverino, ripetutamente riconosciuti e confermati,

      non ricevette alcun bene o titolo dall’eredità dell’avo secondo l’atto di Giulio

      Cesare Guadagno, Notaio Maggiore del Regno di Napoli, datato 10-3-1622.

      = ………….

 

       I4. (ex 3°) Donna Vittoria

             = Don Ferdinando di Capua 4° Duca di Termoli (v.)

       I5. (Parentela incerta, naturale e legittimata) Isabella (+ testamento: 20-11-1561,

             notaio Carlo Gagliotta)

            =11-2-1561 Achille Castriota Scanderbeg (v.)

 

                                               H3. Don Pietro Romano (* Roma ….. + giovane).

                                               H4. Donna Anna

                                                      = Don Ferrante d’Aragona 1° Duca di Montalto (v.)

                                               H5. Donna Maria (+ 1565)

                                                      = 1513 Enrico Orsini 2° Conte di Nola (v.)

                                               H6. Donna Caterina (+ post 1539)

                                                      = Federico Gaetani dell’Aquila d’Aragona Conte di Morcone (v.)

                        H7. Don Guglielmo, detto Duca di Corigliano, Patrizio Napoletano.

H8. Donna Giovanna

       = Carlo de Rohan Visconte di Fronsac e Signore di Gie

H9. Donna Girolama

       = (contratto: 1529, notaio Girolamo Ruffo) Ferrante di Girolamo Venato, Patrizio

          Napoletano.

 

                                         G3. Giacomo, Conte di Mileto per concessione del fratello Bernardino (confermata dal Re

                                                di Napoli nel 2-1497) e Patrizio Napoletano.

a)      = una figlia naturale di Giovanni Antonio Orsini del Balzo Principe di Taranto (v.)

b)      = Margherita Minutolo

                                         G4. Onorato (+ ante 1521), Barone di Sangineto con Sant’Agata e Bonifati, Patrizio

                                                Napoletano.

                                                = (contratto: Castelnuovo, Napoli 1500, dote di 8.000 ducati) Paola Acquaviva

                                                   d’Aragona, figlia di Giulio Antonio 7° Duca di Atri e di Caterina Orsini del Balzo dei

                                                   Principi di Taranto (+ post 1521) (v.)

                                           G5. Tommaso (+ infante), Patrizio Napoletano.

                                           G6. Laura (+ 1512 ?)

                                                = Inigo d’Avalos d’Aquino d’Aragona Marchese del Vasto e Conte di Monteodorisio

                                                   (* Napoli 1467 + ivi 30-9-1503).

                                         G7. Sveva

                                                = Belisario Acquaviva d’Aragona 1° Duca di Nardò (v.)                                     

                                         G8. Una figlia

                                                = Teobaldo Visconti, Patrizio Milanese (v.)

    

                                  F2. Giovanni Antonio, per la sua discendenza v. Parte IV.

                                  F3. Carlo (+ giustiziato per ordine di Ferdinando I Re di Napoli in seguito alla congiura dei

                                        Baroni 1487), Conte di Mileto e Patrizio Napoletano.

                                  F4. Covella (+ post 14-1-1471), fu fidanzata con il Principe Federico d’Aragona.

                                  F5. (Naturale)  Roberto (+ post 14-1-1471).

                                  F6. (Naturale) Giovannella (+ post 1536)

     = Galeazzo II di Tarsia 3° Barone di Belmonte, Reggente della Vicaria nel 1510

 

    E2. Giovanna

           = Giovanni Sanseverino 11° Conte di Marsico (v.)

    E3. Margherita

          = (capitoli matrimoniali: Cassano 26-1-1437) Amerigo Sanseverino 1°  Conte di Capaccio

             (v. oltre)

    E4. Clorianda

          = 1440 ca. Michele Sanseverino dei Conti di Satriano (v. oltre)

 

                    D2. Covella (+ ante 1462)

                           = Inigo de Guevara Marchese del Vasto e Conte di Potenza (v.)

        D3. Troilo, Patrizio Napoletano.

                = ……….

 

                E1. Chiara

                                   = Guglielmo di Riccardo Castellani, da Tricarico

    E2. Gesotta

           = un da Carrara dei Signori di Padova          

 

             C2. Ercole, Signore di Calvera e Patrizio Napoletano.

                    = Egidia di Calabria Signora di Calvera

 

                    D1. Antonello, Signore di Calvera e Patrizio Napoletano.

                          = Sveva Acquaviva

 

                          E1. Ercole, Signore di Calvera (investito dal Principe di Bisignano con privilegio datato: Senise

                                 26-9-1514) e Patrizio Napoletano.

         = …….

 

                                F1. Marco Antonio, Signore di Calvera (investito dal Principe di Bisignano con privilegio datato:

   Cassano 7-6-1526) e Patrizio Napoletano.

                                      = Vittoria, figlia di Gerardino Castrocucco Signore di Albidona 

 

                                     G1. Ercole, Patrizio Napoletano

                                     G2. Taddeo, Signore di Calvera e Patrizio Napoletano.

         = ……..

 

                                            H1. Ercole (+ ante 1595), Signore di Calvera e Patrizio Napoletano.

                                                   = Donna Beatrice Caracciolo, figlia di Don Giulio Cesare dei Duchi di Martina,

                                                      Patrizio Napoletano, e di Vittoria Caracciolo dei Conti di Bicarri (v.)

                                            

                                                   I1. Francesco, Signore di Calvera (investito da Francesco Teodoro Sanseverino Duca

                                                         di San Pietro in Galatina con Privilegio del 28-10-1595).

         = Caterina Caracciolo, figlia di Ettore Signore di Marsicovetere, Patrizio

            Napoletano, e di Porzia Caracciolo (v.)

 

        J1. Porzia (* 1620 ca. + post 1660), Signora di Calvera.

a)      = 1638 ca. Ippolito Sanseverino dei Baroni di San Donato (v. oltre) 

b)      = Napoli 25-8-1650 Don Ottavio Carafa 1° Principe di Belvedere (v.)

c)      = 1655 ca. Girolamo Sersale 4° Principe di Castelfranco (v.)

        J2. Beatrice

              a) = Don Luigi Montalto dei Duchi di Fragnito, Patrizio Napoletano (v.)

              b) = Diego Francesco Ceva Grimaldi 2° Marchese di Pietracatella

 

         H2. Marcello, Patrizio Napoletano.

 

        F2. Porzia

               = Troiano di Gerardino Castrocucco Signore di Albidona

 

                         E2. Francesco, Patrizio Napoletano, beneficia dell’indulto dell’Imperatore Carlo V emanato a Trento

                                il 28-4-1530.

                                = Vincenza Abenante

 

                                F1. Porzia

               = Odorico de Vicariis

                                F2. Pietro Antonio, Patrizio Napoletano.

                                      = Ippolita , figlia di Giacomo di Vicariis e di Costanza d’Avalos (sorella di Odorico)

 

  G1. Isabella

         = Giovanni Ramirez Signore di San Nicola e Ardore (istromento: 27-10-1546, Regio

             Assenso 16-4-1550) (+ post 16-4-1550).

  G2. Scipione (+ 20-1-1580), 1° Barone di San Donato (feudo comprato dal cugino Niccolò

         Bernardino nel 1571 con Policastrello) e Patrizio Napoletano.

                                             = Isabella Caracciolo d’Aragona, figlia di Baldassarre Signore di Pisciotta e di Eleonora

 d‘Aragona dei Marchesi di Gerace (v.)

 

                                             H1. Ippolito (+ 9-1589), 2° Barone di San Donato e Patrizio Napoletano.

                                                    = 18-9-1581/1-2-1582 Lucrezia Carafa, figlia di Girolamo, 2° Marchese di

                                                       Castelvetere, e di Donna Livia Spinelli dei Duchi di Castrovillari (+ 30-6-1643) (v.)

 

                                                    I1. Isabella (* 15-12-1582 + ?)

          = 1600 ca. Francesco di Fulvio di Costanzo, Patrizio Napoletano, dei Marchesi di

              Corleto

                                                    I2. Livia (* 25-12-1584 + ?)

a)      = 20-7-1603 Pietro de Vera, Vice Protonotario del Regno di Napoli (+ 21-9-

         1607);

b)      = 9-12-1609 don Giorgio de Mendoza

                                                    I3. Don Scipione (* 1588 + 1640), 3° Barone di San Donato e Patrizio Napoletano,

                                                         1° Marchese di San Donato dal 30-11-1598, 1° Duca dal 29-9-1602, compra il

          feudo di Poggiano dal principe di Bisignano nel 1605.

                                                         = 19-11-1605 Anna Carafa, figlia di Francesco 1° Marchese di Bitetto e di

                                                            Giovanna de Cardenas dei Conti di Acerra (v.)

 

                                                         J1. Donna Lucrezia (* 27-7-1609 + ?)

                                                               = 12-11-1620 Don Francesco Spadafora 2° Principe di Maletto (v.)

                                                         J2. Don Francesco (* 1-11-1611 + 10-8-1643), 2° Duca di San Donato, Signore di

               Policastrello e Poggiano dal 1640 e Patrizio Napoletano.

                                                               = ………….

                

    K1. Donna Anna (+ a 9 anni circa 1654), 3° Duchessa di San Donato, Signora

           di Policastrello e Poggiano dal 1643. Alla sua morte il ducato di San

           Donato fu ereditato dai cugini Spadafora.

 

                                                         J3. Donna Francesca (* 1-11-1611 + ?).

                                                         J4. Donna Livia (* 6-11-1613 + ?), monaca nel monastero della Sapienza a Napoli

                                                               dal 1632.

                                                         J5. Don Ippolito (* 1615 ca. + poco prima 1640), Patrizio Napoletano.

    = 1638 ca. Porzia Sanseverino Signora di Calvera (v. sopra)

                                                         J6. Donna Giovanna (* 15-12-1622 + ?), Badessa del monastero di San Giovanni

                                                               Battista dal 1647.

    

                                             H2. Antonio (+ 6-8-1580), Patrizio Napoletano.

                                             H3. Caterina

a)      = Scipione di Giovanni Cossa, Patrizio Napoletano

b)      = Ottavio Tuttavilla dei Conti di Sarno, Patrizio Napoletano (v.)

          H4. Clarice

                 = 11-9-1589 Ottaviano Capecelatro, Patrizio Napoletano (v.)

 

                                      G3. Bernardino, Patrizio Napoletano.

                                      G4. Cesare, Patrizio Napoletano.

 

                                F3. Giulio, Patrizio Napoletano.

 

            C3. Polissena (o Antonella) (vivente 15-10-1427/1430), con atto dato in Tarranova di Tarsia il 15-10-1427

       dichiara di aver ricevuto dal fratello Ruggero e dal figlio di lui Antonio le terre di San Marco e

       Mottafollone come pegno di dote.

                   a) = 7-11-1408 Andrea Malatesta Signore sovrano di Cesena (v.)

       b) = 11-3-1422 Michele (Michelotto) Attendolo (v. Sforza)

C4. (Naturale) Ecuba

       = 21-4-1395 (dote di 400 once) Coluccio di Lauria Barone di Scalea (v.)

C6. (Idem) Margaritone

      = Caterina, figlia ed erede di Matteo Stefanucci Signore di Malvito e di Luisa Fasanella Signora di Morano

         (+ 10-7-1399).

 

      B2. Stefano, Conte di Matera confermato dal Re Ladislao I di Sicilia il 5-1399.

= 1375/1380 Antonella, figlia di Filippo Sangineto Conte di Altomonte e di Ilaria Sanseverino (+ post 15-12-

   1428) (v.)

 

             C1. Filippo, Signore di Bollita, Nocara e Roseto.

                    = (200 once di dote) 16-2-1414 Elisabetta, figlia di Rinaldo d’Aquino 5° Barone di Castiglione e di

                        Agnese Pepoli (v.)

 

                    D1. Amerigo (* 1415/1418 + in battaglia, Laino 3-11-1452), 1° Conte di Capaccio (investito nel 1443) e

   Signore di Cammarota.

                           = (capitoli matrimoniali: Cassano 26-1-1437) Margherita Sanseverino, figlia di Antonio 2° Duca di

                               San Marco (v. sopra)

 

                           E1. Gaspare, 2° Conte di Capaccio, concede il feudo di Controne a Francesco Alitto.

                           E2. Guglielmo (+ 17-3-1496), 3° Conte di Capaccio, Signore di Laurina e Padula, Conte di Satriano

          per successione dello zio Michele; concede a Francesco Alitto il feudo di Selvatico.

          = 1460 ca. Isabella Carafa, figlia di Antonio, Patrizio Napoletano, e di Caterina Farafalla (v.)

                                     già vedova di Francesco Capece Zurlo 2° Conte di Montorio.

 

                                 F1. Ippolita

                                       = Melfi 1485 Troiano Caracciolo del Sole 3° Duca di Melfi (v.)

                                 F2. Amerigo o Alberico, 4° Conte di Capaccio.

                                       = 1495 Bianca, figlia di Sigimondo d’Este Signore di San Martino in Rio e di Giustina

                                          Trivulzio (v.)

                                 F3. Gianantonio

   = (con dote di 100 once d’oro lasciategli nel testamento del nonno Gianantonio 2° Duca di

      Sessa) Caterina, figlia di Antonello Marzano e di …… di Sangro (v.)

 

                           E3. Cesare

                           E4. Antonello o Antonio

               E5. (parentela dubbia) Caterina

                      = Roberto Orsini Signore di Pacentro (v.)

 

        D2. (parentela dubbia) Caterina (+ ante 1440)

   = Rinaldo Orsini dei Conti di Tagliacozzo e Alba (v.)

                    D3. Michele (* 1420 ca. + post 1468), Conte di Satriano (investito nel 1443).

                           = 1440 ca. Clorianda Sanseverino dei Conti di Tricarico (v. sopra)                                             

                    D4. Carlo

                    D5. Roberto

                    D6. Sansone, Signore di Nucara

                           = Antonella Dentice, figlia di Antonio Signore di Vietri, Ischitella e Peschici e di Ciulla Capece (v.)

 

                           E1. Giovanni Tommaso (+ ante 1510)

                                 = 1497 Isabella, figlia di Giacomo d’Acaya dei Baroni dell’Acaya e Capurso (+ ante 1510) (v.)

 

                                 F1. Aurelia (* 1498/1499 + 28-12-1562), erede di Viggianello (26-3-1530)

a)      = Napoli 26/27-6-1512 suo cugino Giovanni Sanseverino (v.)

b)      = Giovanni Francesco Concublet Marchese di Arena (+ ante 9-6-1546).

                                F2. Adriana

                                F3. Porzia

 

                          E2. Teodoro

                          E3. Isabella

                                = Berardino di Carlo Maramonte Signore di Apre, Bagnera e Agliolo

 

                   D7. Francesco, forse investito Conte di Matera nel 1443 dal Re Alfonso V d’Aragona.

   = Maria, figlia di Antonio Dentice Signore di Viggiano e Ischitella e di Ciulla Capece (v.)

 

                          E1. Ludovico

                                 = ……..

 

         F1. Roberto

         F2. Cesare

                                 F3. Giovanni Tommaso

         F4. Francesco

 

                          E2. Carlo

      

            C2. Venceslao

            C3. Isabella

                   = Iacopo II d’Aquino 6° Barone di Castiglione (v.)

 

      B3. Margherita

  = 1378 ca. Roberto Orsini 4° Conte di Nola (v.)

      B4. Guerra

      B5. Amerigo, Signore di Castelluccia, 1° Conte di Terlizzi.

            = (dote di 2.000 once) 18-11-1402 Chiarella Sanseverino, figlia naturale e legittimata di Tommaso Signore di

               Terlizzi (+ 1405) (v.)

 

 C1. Tommaso (+ 1404).

 

   

A2. Elisabetta (* 1318 ca. + ?)

a)      = 1333/1335 Adinolfo d’Aquino (v.)

b)      = (dote di 1.000 once) 1337 Tommaso d’Aquino 2° Conte di Loreto (v.)

c)      = ante 1352 Guglielmo Conte di Hohenasperg (+ post 1361).

A3. Ugo (* 1315 ca. + assassinato su ordine del Re Ladislao I di Sicilia, per tradimento 1403), 1° Conte di Potenza,

       Gran Protonotario e Logoteta del Regno di Sicilia 1377/1382; compra Macchiafellone nel 1374 dal suocero.

a)      = 1330/1335 Margherita Capece Minutolo Signora del Castello dello Spinoso, figlia di Giovanni Signore di

          San Valentino e Patrizio Napoletano (+ testamento: 1344, morta poco dopo);

b)      = ca. 1360 (benedizione papale data in Avignone il 19-4-1360, dote di 1.200 once impegnata sulla signoria di

         Ugento) Costanza di Sangineto Signora di Ugento, figlia di Ruggero dei Conti di Altomonte e Corigliano e

         di Caterina Pisanelli (+ post 1368) (v.), vedova di  Tommaso III d’Aquino 2° Conte di Belcastro.

 

       B1. (ex 1°) Una figlia (+ ca. 1349)

              = 1348 ca. Tommaso III d’Aquino 2° Conte di Belcastro (v.)

       B2. (ex 2°) Francesco

              = ……………….

 

              C1. Tommaso

 

       B3. (ex 2°) Francesca/Ceccarella

              = ante 1400 Carlo Ruffo 2° Conte di Montalto e Corigliano (v.)

       B4. (ex 2°) una figlia

  = Leonello Ruffo Signore d’Acerenza (v.)

       B5. (ex 2°) Caterina (+ post 1376)

  = Nicola della Leonessa Signore di Airola, Montesarchio, Salpe e Piedimonte (+ ca. 1376) (v.)

       B6. (ex 2°) Giacomo (+ post 1402), Conte di Anglona e forse Conte di Potenza; il 27-11-1401 fece l’inventario

              dei suoi beni a Saponara.

              = ………………

 

              C1. Ugo, 1° Conte di Saponara con Lauria e San Chirico feudi comprati per 8.000 ducati e investitura del

                     1449.

                     = Beatrice, figlia di Giacomo Zurlo Signore di Oppido e Patrizio Napoletano (+ post 1453) (v.)

 

                     D1. Sigismondo (+ post 1495), 2° Conte di Saponara (che perde per ragione sconosciuta); vende i feudi

                            di Tafagnano, Belloluogo, Bosco, Chianca, Padulalonga e Padulafetida nel 1484.

                            = Ippolita, figlia di Giovanni Battista delli Monti, Patrizio Napoletano (oppure Isabella Orsini ?)

 

                            E1. Ugo (+ post 1532), 3° Conte di Saponara (che recupera grazie al favore del cardinale Ascanio

           Sforza e ne viene investito da Ferdinando II d’Aragona), Patrizio Napoletano, Senatore di

           Milano, Signore di Pandino investito il 5-3-1479, Cavaliere Aurato, Signore della pieve di

           Florenza investito il 17-2-1486, generale del Duca di Milano.

a)      = Flora Margherita, figlia di Gentile Simonetta (v., matrimonio dubbio)

b)      = Ippolita delli Monti (+ 12-12-1549, sepolta nella cappella dei Conti di Saponara nella

         Chiesa dei SS. Severino e Sossio a Napoli insieme ai tre figli).

 

                                   F1. (ex 2°) Giacomo (+ avvelenato col vino 5-11-1516), Patrizio Napoletano.

                                         = Maria Aldonza Beltrano, figlia di Alfonso Conte di Mesagne e di Maria Diazgarlon (Diaz

         Carlone) (+ post 1524).

 

                                         G1. Violante, erede di Saponara e Castelsaraceno, poi erede anche della bagliva di

                                                Altomonte per il decesso dell’ava (dal 17-12-1550).

                                               = 1532 Ferdinando Sanseverino 4° Conte di Saponara maritali nomine (v.)

                                         G2. Ippolita (+ infante).

 

                                  F2. (ex 2°) Ascanio (+ avvelenato con i fratelli 5-11-1516), Patrizio Napoletano.

                                  F3. (ex 2°) Sigismondo (+ avvelenato con i fratelli 5-11-1516), Patrizio Napoletano.

                                  F4. (ex 2°) Beatrice

     = Roberto Carafa Signore di Sesto (v.)

                                  F5. (ex 2°) Ippolita, Contessa di Pandino.

                                        = 1528 Conte Sermone Vimercati, Senatore di Milano

                                  F6. (ex 2°) Giovanna

                                        = post 1517 Conte Palatino Ludovico Castiglioni Consignore di Garlasco con Reale (v.)

                                  F7.(ex 2°) Giulia

                                        = 1525 (dote di 9.000 ducati) Gian Antonio del Mayno dei Conti di Borgofranco

 

E2. Amerigo (+ ca. 1510), Marchese di Bordolano e Conte di Pandino (ereditati da Luigi

      Sanseverino), Patrizio Napoletano.

      = ………

 

                                F1. Margherita (+ 1551), Marchesa di Bordolano.

                                      = 1499 Goffredo Ferrero Signore di Casalvolone (v.)

 

                          E3. Girolamo, Patrizio Napoletano, fu accusato dell’omicidio dei nipoti Ascanio e Sigismondo.

                                = Ciancia, figlia di Giovanni Bernardino Dentice, Patrizio Napoletano, e di Antonella di

                                   Monteforte (v.) (questa avvelenò i tre nipoti Sanseverino e perciò fu condannata a 6 anni di

                                   detenzione nella fortezza di Castelnuovo in Napoli).

 

                                F1. Antonio, Patrizio Napoletano.

                                      = Maria Mastrogiudice Signora di Santomango

 

   G1. Girolamo, Patrizio Napoletano.

 

                                F2. Gianfrancesco, Patrizio Napoletano.

                                F3. Marina

                                      = Cesare di Giosuè de Ruggeri, Signore di Bitetto e Maggiordomo Maggiore della Duchessa

                                         di Milano Isabella d’Aragona

 

                   D2. Antonio, Patrizio Napoletano.

                   D3. Giovanni, Patrizio Napoletano.

                   D4. Francesco, Patrizio Napoletano.

 

            C2. Ottaviano/Ottavio, Signore di Parabeto e Cellino, feudi dati a Ottino di Caro nel 1407 a seguito della sua

       ribellione.

       = Chiarella Sanseverino, figlia naturale di Tommaso Signore di Terlizzi (+ 1405) (v.), già vedova di

          Amerigo Sanseverino 1° Conte di  Terlizzi.

 

       D1. Margherita

       D2. Giovannella

 

            C3. Francesco

 

A4. Tommaso (+ giustiziato su ordine del Re Ladislao I di Napoli, per tradimento 1403/1405), Conte di

       Montescaglioso; Governatore di Napoli nel 1386; nel 1385 al comando di tremila cavalieri liberò Papa Urbano VI

       assediato nel castello di Nocera dall’esercito di Carlo III di Durazzo. Dopo l’assassinio di Carlo III fu istigatore,

       col Duca di Brunswick, della ribellione per cacciare da Napoli il Re Ladislao I e sua madre Margherita.

       = …….

 

       B1. Guglielmo, 2° Conte di Montescaglioso.

       B2. Roberto

       B3. Antonio

       B4. Ludovico

  = ……

 

              C1. Tommaso

 

      B5. Caterina

            = Ludovico Sanseverino 7° Conte di Marsico (v.)

 

A5. Sveva, monaca nel monastero di Santa Chiara di Tricarico.

A6. Gilia, monaca nel monastero di Santa Chiara di Tricarico.

A7. (Parentela incerta) Stefano, succede nel 1364 al suo parente Ruggero come Arcivescovo di Salerno, Cardinale dal

      28-10-1378 con il titolo di Santi Apostoli.

 

 

 

 

 Fonte: http://www.sardimpex.com
 Un grazie a Davide Shamà per aver concesso la pubblicazione.

 

Un altra fonte riguardante la genealogia dei Principi di Bisignano si può trovare a questo link: http://www.genmarenostrum.com/pagine-lettere/letteras/SANSEVERINO/SANSEVERINO2.htm

Il sito http://www.genmarenostrum.com, infatti, raccoglie molte genealogie  delle famiglie nobili del mediterraneo-


 

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