Gestione depuratore È battaglia aperta Consuleco-Smeco
lug 7th, 2010 | Di admin | Categoria: Notizie | Letto 194 volte | Commenti: 0 |Scritto da: Rino Giovinco
La storia infinita del depuratore, pubblico e privato, di contrada Muccone, rispettivamente gestito e di proprietà della Consuleco, fa scrivere un altro capitolo. Sul finire dello scorso anno, parliamo del depuratore pubblico, il Comune apre le buste della gara d’appalto indetta per la gestione del suo impianto. Alla gara partecipano due ditte esterne ma non la Consuleco che ne ha in appalto il servizio. A seguito della gara, l’aggiudicazione sarà fatta alla Smeco Lazio srl che aveva proposto un ribasso del 21,7%. Già dal momento dell’indizione della gara, c’erano numerosi dubbi. Sembrava che con l’appalto alla Smeco si potesse risolvere almeno in parte la questione…
Ma la Consuleco si rivolge al Tar. Il Tribunale amministrativo, prima concede la sospensiva ma poi rigetta l’istanza di sospensione del provvedimento impugnato, provvedimento che riguarda una serie di opposizioni proposte dai legali della Consuleco, compresa la legittimità della gara d’appalto e la sua aggiudicazione per la gestione del depuratore comunale alla Smeco Lazio srl e atti conseguenti. A questo punto, il responsabile del IV Settore, Umile De Bartolo, insieme ai rappresentanti della Smeco si reca al depuratore per consegnare la gestione dell’impianto. Ma qui trova l’opposizione della Consuleco. L’atto formale non si chiude. Quindi arriva il segretario comunale, Angelo Pellegrino accompagnato dal comandante dei Vigili Urbani, Giovanni Battista Cesario. Sul posto si recheranno anche i Carabinieri. Ma, anche loro devono prendere atto dell’indisponibilità della Consuleco di cedere l’impianto comunale alla Smeco che se ne è aggiudicato l’appalto. Così, viene preso atto dell’impossibilità di consegnare l’impianto e, fatti gli atti formali, l’incartamento ritorna nelle mani dell’amministrazione comunale che ora deve decidere il da farsi: si arriverà allo sgombero forzato? Questo per quanto riguarda la struttura pubblica, mentre rimane ancora tutta dentro la questione legata all’impianto privato. Nel frattempo, i cittadini delle zone interessate, quelle del Muccone, Marinella, Forestella e Arena ne continuano a chiedere con forza la chiusura e restano attenti all’evolversi della situazione.
Rino Giovinco
su: Gazzetta del Sud
Articoli simili:

Notizie
Regionali a cura di:
La
chitarra battente è un particolare tipo di chitarra forgiata in stile antico.
Tipica della tradizione della Calabria, Puglia, Basilicata e Campania, si
attesta nel centro e nel sud Italia fin dal XIV secolo, con forme sempre in
evoluzione rispetto al presunto modello storico della chitarra barocca di
indubbia origine colta. Oggi è denominata anche chitarra italiana in
contrapposizione alla chitarra “classica” detta chitarra francese. Un elemento
caratterizzante di questa antica chitarra è la forma simile ad un otto
allungato.